Cara équipe,
Scrivo queste righe perché ci sono cose che non possono restare sospese nell’aria, cose che meritano di essere impresse su carta per sempre. Voglio ringraziare ciascuno di voi, dal primo all’ultimo, per esserci stati sempre. Per non avermi mai abbandonata, sia nei momenti di estremo bisogno, sia in quelli apparentemente più semplici.
Voglio che sappiate quanto mi siete stati d’aiuto, sotto ogni singolo aspetto. Quando sono arrivata qui, non avevo alcuna speranza. Avevo dato tutto per perduto, vedevo solo il buio e non credevo più in nulla, tantomeno in me stessa. Oggi, se mi fermo e mi guardo allo specchio, stento a credere a cosa e chi sono diventata. E se questo è stato possibile, è in gran parte grazie a voi.
In questo percorso ci sono state persone con cui ho legato di più, con cui si è instaurato un rapporto speciale, e altre con cui ho legato un po’ meno; ma voglio dirvelo con tutto il cuore, voglio un bene immenso a tutti voi, senza eccezioni, e non dimenticherò mai le persone che, nel vero senso della parola, mi hanno salvato la vita.
Grazie per ogni singola attività che abbiamo fatto insieme, per tutti i momenti condivisi, per le risate spensierate e per i pianti a dirotto che abbiamo affrontato a testa alta. Grazie anche per tutte le sgridate, i richiami e gli insegnamenti che mi avete dato: li porterò sempre con me, li custodirò nel profondo del mio cuore e saranno le mie linee guida irrinunciabili per il futuro.
Non sarò mai abbastanza grata per tutto ciò che avete fatto per me. So bene che a volte vi ho fatto arrabbiare, e non poco! Ma quando mi fermo e penso a Controvento, il mio primo pensiero va subito a voi. Penso a come vi siate giocati il tutto per tutto per me, anche quando io, inizialmente, nemmeno me ne rendevo conto.
Ora, però, ho preso tante consapevolezze. Ho imparato a guardare le cose con occhi diversi e a capire il valore inestimabile del vostro lavoro e della vostra umanità. Voi siete una delle consapevolezze più grandi della mia vita.
I percorsi finiscono, le strade si dividono, ma le persone che ti tendono la mano quando sei nel fondo rimangono incise dentro per sempre. Oramai siete parte di me e non vi dimenticherò mai.
Con un’infinita gratitudine e un bene immenso.
(Questa lettera è stata spontaneamente scritta da un Ospite in dimissione dalla Struttura Controvento di Romanore)

