Nella vita di ogni giorno sperimentiamo quanto sia difficile riuscire a far “girare” al meglio il nostro piccolo mondo, i nostri interessi, le amicizie, il lavoro etc…Quante volte ci siamo detti che non avremmo mai più fatto questa o quella cosa o magari, volendo farla, ci è risultato impossibile.
Noi possiamo testimoniare che, con tanta buona volontà e l’aiuto della Provvidenza (per chi ci crede), abbiamo avuto una seconda possibilità: quella appunto di continuare il nostro percorso lavorativo e di dare alla cittadinanza di Albaredo d’Adige una RSA nuova, efficiente e all’altezza delle aspettative dei nostri Ospiti.La memoria corre al 24/09/2020 e alla giornata che ci ha visto mandare in fumo più di 7 anni di lavoro.Ora, dopo quasi 4 anni trascorsi nell’Ospedale Chiarenzi di Zevio, possiamo finalmente riprendere il “cammino” interrotto.In questi quattro anni abbiamo affrontato gran parte del periodo Covid, quando la pandemia faceva paura e noi dovevamo riorganizzarci in una sede che non era certo la nostra.Abbiamo fatto squadra e con tanta pazienza, fra tamponi, quarantene e mascherine, siamo giunti al 2024.
La costruzione della Struttura è partita dal 2023 ma le dimensioni maggiorate e il carico tecnologico importante hanno richiesto ben circa 18 mesi per la realizzazione.La Struttura nuova ricorda in modo importante la vecchia, dal punto di vista della forma e organizzazione, ma è stata realizzata in calcestruzzo.Oltre ad aumentare i posti letto (da 100 a 120) abbiamo realizzato una RSA che in dotazioni tecnologiche e gestionali ha beneficiato di tutti gli ultimi recenti aggiornamenti (gestione e controllo da remoto, wi-fi, internet ultra veloce, etc.)Abbiamo molto investito anche sulla parte dei servizi creando un centro di cottura in grado di produrre molti più pasti di quelli necessari in Struttura, questo per poterlo sfruttare per future forniture esterne.Aumentare i posti letto della RSA, potenziare la cucina e i servizi in generale significa anche allargare gli organici e dare una possibilità di lavoro a chi vuole unirsi a noi.
L’organico di Cà dei Nonni si avvicinerà nei prossimi mesi a quasi un centinaio di Soci, direi una prospettiva e un orizzonte che fa della Struttura una delle primissime aziende del territorio in ordine alla quantità di personale assunto. La cosa che ci riempie di orgoglio è che i posti di lavoro che creeremo saranno tutti finalizzati alla stabilizzazione delle posizioni di lavoro. Detto in maniera più semplice: sarà nostro obiettivo poter dare contratti stabili a tutti, formando il personale e lavorando per vincere la sfida più importante che ci attende.
Quale?
Quella di avere un organico di persone fidelizzate, formate e convinte che giorno dopo giorno sarà possibile costruirci il nostro futuro lavorativo.La situazione demografica dell’Italia ci dice ogni giorno, anche senza studi particolari, che tanti sono gli anziani che in questi anni dovremmo accudire. Sarà, per tutte le RSA d’Italia, una sfida notevole.Da una parte dovremo essere competitivi con le tariffe praticate, visto l’andamento economico di questi ultimi anni del nostro paese. Dall’altra dovremo essere in grado di dare sempre di più a Ospiti che alcuni decenni fa avrebbero passato le loro giornate in un ospedale o in una riabilitazione.È sotto gli occhi di tutti il fatto che quel sistema non è più sostenibile e quindi questa, ovvero la compartecipazione delle famiglie alle cure sanitarie degli anziani, è l’unica strada percorribile.
Vi aspettiamo numerosi il 2 ottobre per inaugurare insieme la nuova Ca’ dei Nonni e ricominciare a vivere finalmente “a casa nostra”.

