È questa la storia di Katy Zeminian, che dal 5 dicembre 2024 lavora presso la Struttura Ca’ dei Nonni, grazie a un lavoro congiunto tra il Comune e la Cooperativa Sant’Anselmo, impegnati insieme nel creare opportunità concrete per le persone in situazioni di svantaggio.
Prima di arrivare in Cooperativa CSA, Katy viveva una situazione lavorativa difficile. L’ambiente precedente non la faceva sentire accolta, le sue difficoltà non trovavano ascolto, e la distanza da casa rappresentava un peso quotidiano difficile da sostenere. Non mancavano la voglia di lavorare né le capacità: mancava il contesto giusto.
Quando Ca’ dei Nonni ha manifestato la necessità di una figura di supporto per il lavaggio stoviglie, l’equipe degli inserimenti lavorativi di CSA si è attivata per individuare, sul territorio, una persona in situazione di svantaggio che potesse beneficiare di questa opportunità. Katy era la persona giusta: il luogo di lavoro si trovava nel suo stesso Comune, il contesto era strutturato ma familiare e al primo colloquio si era presentata con entusiasmo e disponibilità genuina, cogliendo subito il valore di ciò che le veniva offerto.
L’assunzione a tempo determinato è arrivata il 5 dicembre 2024. Da subito Katy ha dimostrato serietà, affidabilità e voglia di fare. Con il passare dei mesi, la Struttura stessa ha riconosciuto il suo valore e le ha gradualmente affidato nuove responsabilità: oggi, accanto al lavaggio, Katy si occupa anche della sorveglianza degli anziani e del supporto all’Educatrice durante le attività ricreative. Un’evoluzione naturale, costruita sul campo, che ha trasformato il suo ruolo in qualcosa di molto più ricco e significativo.
A novembre 2025, il contratto si è trasformato in tempo indeterminato: un riconoscimento concreto del percorso compiuto e del contributo che Katy porta ogni giorno alla struttura.
Katy è una persona luminosa. Dice di essere profondamente grata per l’opportunità ricevuta, e lo si vede nel modo in cui lavora. Stare con gli anziani, prendersi cura di loro, partecipare alle attività: tutto questo le appartiene in modo autentico. Non è una mansione che svolge con distacco, ma una relazione che coltiva ogni giorno con dedizione e calore. Si è rivelata sicura delle proprie capacità, serena, capace di mettere a proprio agio le persone intorno a lei.
Ad Albaredo d’Adige Katy è di casa anche fuori dal lavoro: è radicata nella comunità locale, fa volontariato in parrocchia, ha legami solidi con il territorio. Questa appartenenza ha certamente facilitato il suo inserimento, creando fin dall’inizio un terreno di familiarità e fiducia su cui costruire.
Un ruolo fondamentale in questo percorso è stato svolto dal Direttore della Struttura, Carlo Cuoghi, che nei momenti di difficoltà ha sempre saputo ascoltarla e sostenerla con concretezza. Per Katy la sua presenza ha fatto la differenza: avere un punto di riferimento disponibile e attento le ha dato la sicurezza necessaria per affrontare le sfide iniziali e continuare a crescere.
Questa storia ci ricorda perché il lavoro di rete tra Cooperativa, Strutture ospitanti e servizi territoriali funziona quando è fatto con cura: quando ogni soggetto si assume la propria parte di responsabilità e non smette di guardare la persona. Katy non è solo una risorsa per Ca’ dei Nonni. È una collega, una vicina di casa, una presenza che arricchisce la vita di chi la incontra ogni giorno.
Benvenuta, Katy. Era il posto giusto.

