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Crans-Montana: abbiamo mancato in tutto, eppure hanno ancora fiducia in noi

Quello che mi fa oggi riflettere è che, confrontandomi sulla tragedia con i miei ragazzi di 16 e 14 anni, sono loro i primi a contestare un presunto atteggiamento a loro avviso completamente irresponsabile dei giovani che non avrebbero stimato correttamente il pericolo fino quasi ad “andarsela a cercare”.

Così la conversazione si è tramutata in un mio tentativo di difesa dei poveri giovani vittime dell’accaduto, cercando di generare in loro la capacità o volontà di immedesimarsi nei loro coetanei in una situazione in cui, in modo molto repentino, si sono presentati quasi contemporaneamente una quantità di fattori invalidanti da gestire: fumo, confusione, grida, calore, fiamme, cadute a terra, mancanza di uscite e, non da ultimo, …paura.

È incredibile come, invece di identificarsi in loro, li abbiano contestati e giudicati.

A me questo suscita, in particolare, una considerazione, che qui vi porto, relativa al grado di affidabilità che un adolescente affida, scusate il gioco di parole, all’adulto fino al punto da non mettere in discussione le sue mancanze anche a fronte di una evidente irresponsabilità, su più fronti. Ne consegue: quanto bisogno hanno i nostri ragazzi di essere convinti di essere sempre e a prescindere protetti dai grandi? E quindi: quanto noi adulti siamo consapevoli della nostra responsabilità educativa nei confronti di questi ragazzi? E cosa facciamo per farcene carico?

Un luogo che accoglie giovani, soprattutto se minorenni, non è mai un luogo neutro. È, di fatto, un contesto educativo informale e non esplicito, nel quale gli adulti presenti assumono un ruolo di custodia, di mediazione del rischio e di tutela. Quando questa funzione viene meno, non si verifica solo un errore operativo, ma un fallimento pedagogico.

Sono mancate tutte le misure: sia di prevenzione (prima dell’emergenza), sia di protezione (durante). Eppure, credono ancora in noi e ci consegnano la loro vita.

Abbiamo di che meditare.

Buon anno a tutti noi.

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