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La Salamandra

Settembre e ottobre di quest’anno sono stati mesi densi di eventi importanti, come potrete leggere sulla rivista di questo mese: inaugurazioni di Strutture, presentazioni di nuovi progetti, convegni, spettacoli.

L’evento, qualsiasi esso sia, è sempre un momento di festa e di apertura al territorio. Mi chiedo se sia anche un momento di confronto nel quale si torna a casa con un po’ di consapevolezza in più rispetto all’impatto sociale che stiamo generando sul territorio. Forse in parte lo è, tuttavia tendo a vederlo maggiormente come un indice di vitalità e dinamismo, come la capacità non solo di cogliere le opportunità che si presentano, ma spesso di cercare e trovare anche quelle più nascoste, con determinazione e competenza.

Sono proprio questi elementi, determinazione e competenza, che credo facciano la differenza nel raggiungimento dell’obiettivo, che è tanto più nobile quanto più si colloca nella sfera dell’aiuto verso il prossimo. Siamo un Gruppo di 1700 persone che lavora in questa direzione e che si fa forza reciprocamente. In questi giorni mi è capitato di pensare, però, che quando questo atteggiamento di propositività è concentrato in un’unica persona o in un piccolo gruppo di persone succede il miracolo e diventa storia, e diventa futuro… migliore.

Prima di Sammy, la cosiddetta “sindrome da invecchiamento precoce”, in Italia era poco conosciuta, non se ne parlava, non era disponibile alcuna cura perché non era nemmeno oggetto di studio scientifico. Sammy non solo ha accettato la sua malattia ma l’ha fatta divenire un valore per tutti.  Il 17 luglio 2018 consegue la laurea in Scienze naturali con 110 e lode, mentre il 24 marzo 2021 consegue la laurea magistrale in lingua inglese in Biologia molecolare. Nell’ottobre 2005 fonda l’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso con l’aiuto dei suoi genitori, degli zii, delle amiche di famiglia e dell’insegnante di inglese e francese che opera anche da traduttrice. Il logo dell’Associazione è stato disegnato da Sammy Basso e raffigura una salamandra. Oltre ad essere stato un suo animale domestico, la salamandra è nota per la capacità di adattarsi ai cambiamenti, può vivere sia sott’acqua che sulla terra e in condizioni climatiche estreme. Sammy si sentiva come una salamandra, dovendosi adattare e imparare ad accettare i propri cambiamenti.

Essere salamandra è fondamentale nella nostra vita personale di tutti i giorni, lo è a maggior ragione quando si sceglie per professione di prendersi cura del prossimo. Facciamo in modo che sia sempre una scelta perché solo in questo modo, con la giusta motivazione, potremo adattarci alle circostanze, fronteggiare gli ostacoli e costruire il futuro che vogliamo lasciare ai nostri ragazzi. Come ha fatto Sammy, piccolo grande uomo, che vivrà per sempre nell’evoluzione della ricerca e rimarrà nella storia di una malattia che è divenuta, grazie a lui, opportunità di un futuro migliore.

Fotografia di @aiprosab

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