A quasi sette anni dall’emanazione della legge n. 205 del 17 dicembre 2017, di cui l’articolo 1, commi 594-601, riconosceva ufficialmente la figura dell’Educatore Socio-Pedagogico, entra in vigore a maggio la legge n. 55 del 15 aprile 2024 che sancisce l’istituzione dell’Albo dei Pedagogisti e dell’Albo degli Educatori Professionali Socio-Pedagogici.
In sede di prima attuazione, ovvero di costituzione degli organi dell’Albo, viene nominato un Commissario, scelto tra i Magistrati in servizio presso il Tribunale Ordinario. Per Regione Lombardia è stata incaricata la Dott.ssa Marianna Galioto. A partire da questa nomina, sono previsti 90 giorni di tempo per presentare domanda di iscrizione, ossia entro il 6 agosto 2024.

Di fatto questa è una sorta di “preiscrizione” che permetterà di partecipare all’elezione del Consiglio e del Presidente dell’Ordine Regionale che si terrà nei prossimi mesi, e di concorrere all’elezione del Consiglio Nazionale dell’Ordine (composto da tutti i Presidenti Regionali) che eleggerà successivamente il Presidente Nazionale dell’Ordine. Al momento quindi ci troviamo in una fase transitoria, in cui andranno definite tutte le cariche, regionali e nazionali, che andranno poi a definire nel dettaglio il regolamento interno per il funzionamento dell’ordine, a predisporre e aggiornare il codice deontologico, a determinare la misura del contributo annuale e a curare l’osservazione delle leggi e delle disposizioni in merito alle professioni pedagogiche ed educative circa le questioni di rilevanza nazionale.
Una volta chiuse le iscrizioni, il Commissario incaricato avrà il compito di creare un elenco di nominativi che potrebbero avere i requisiti adatti all’iscrizione. Chi verrà inserito in questo elenco potrà poi, una volta istituto l’Albo vero e proprio, fare richiesta per completare l’iscrizione.

Ad Albo istituito e definito in tutte le sue parti, sarà possibile l’iscrizione per i laureati in Scienze dell’Educazione e della Formazione classe L-19 (ex l-18).
Ma cos’è un albo professionale e all’effettivo qual è la sua utilità?
Per definizione della Treccani l’Albo Professionale è un “documento ufficiale che attesta pubblicamente il fatto che i soggetti iscritti dispongono di particolari requisiti, di volta in volta stabiliti dalla legge, e, quindi, la loro idoneità all’esercizio di una professione o, più in generale, di una determinata attività. Esso serve a far sì che determinate attività, di particolare rilevanza, siano svolte da soggetti forniti delle necessarie competenze. L’accertamento del possesso di tali competenze consegue, di norma, a un esame di abilitazione…”
La formazione di un Albo quindi sancisce definitivamente quelli che sono i requisiti per esercitare la professione di Educatore Socio-Pedagogico, unificando il profilo a livello nazionale e dando quindi maggior valore ad una figura professionale che negli anni è divenuta indispensabile in molti contesti sociali, tra cui la Scuola e i luoghi aggregativi. Una figura che, per la diversità degli ambiti lavorativi (0-6 anni, scuola, adolescenti, anziani, disabilità, ecc.) ha bisogno di una formazione costante, di una tutela maggiore e di riconoscimento da parte della società. Soprattutto in questi anni dove la richiesta è sempre più elevata a fronte di una scarsità di figure formate o che intendono formarsi.
Al momento la strada è ancora lunga. Se a livello nazionale emerge la volontà di dare voce e valore alla professione, dall’altra è necessario un lavoro alla base perché questa volontà passi anche per tutti gli altri settori con cui collaboriamo, con i Comuni, le Scuole e la Sanità. A livello mantovano, già da qualche anno, insieme con altre Cooperative, si sta lavorando per riconoscere, soprattutto all’educatore scolastico, il giusto ruolo e valore.


