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Impara l’arte e mettila da parte!

Ippo (2)

CORREGGIO MICHELI, BAGNOLO SAN VITO (MN) – …perché nella vita ti salvi se qualcosa sai fare… e tutti noi in qualcosa siamo bravi! …è una certezza! …ergo, tutti abbiamo la possibilità di salvarci!
L’arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana, svolta singolarmente o in gruppo, che porta a forme di creatività e di espressione estetica. (cit. Wikipedia)
Nel suo significato più profondo, l’arte è l’espressione dell’animo umano, della propria interiorità, rispecchia i pensieri e i sentimenti dell’artista. L’arte è personale, magia e linguaggio, l’arte è emozione, ci parla… o racconta di noi…
L’artista non fa opere belle o brutte, non può sbagliare la tecnica, utilizzare un colore errato, perché questi giudizi stanno in chi osserva l’opera ma non dentro l’opera stessa!
Ognuno di noi davanti ad un dipinto, una scultura, un murales, un flash mob, un piatto di uno chef, uno scorcio della natura, un panorama, un abito di uno stilista, una poesia, un brano musicale…, avrà una reazione diversa, un pensiero differente, un sussulto, un grido, un lamento, le farfalle allo stomaco, la pelle d’oca, un nodo alla gola…

Il laboratorio artistico settimanale, proposto nella programmazione educativa del CDD dell’Ippocastano, ha alla base proprio queste motivazioni; vuole far sì che i ragazzi si raccontino ed imparino a leggere i loro compagni di strada.
Abbiamo dato ai partecipanti del laboratorio due libricini con rappresentate rispettivamente le opere di Vincent Van Gogh e Renoir. Hanno avuto il tempo di sfogliarli. Successivamente, ciascuno ha scelto la tavola che desiderava riprodurre e lo “strumento” con cui farlo: pennarelli, pastelli a cera, tempere e pennello, acquerelli, matite.

Ho intervistato ogni artista della scuola di pittura Ippocastano, ponendo loro le seguenti domande: Perché hai scelto quell’opera? Che tecnica hai utilizzato? Ti piace partecipare al laboratorio artistico e perché?

Daniela: “Ho scelto Natura morta con iris di Van Gogh perché mi piacciono i fiori e i colori di quel quadro… mi piacerebbe avere un vaso così sulla tavola in cucina in casa mia, ma non posso averlo perché mio marito è allergico!
Ho usato le matite e le tempere acriliche per le foglie verdi.
L’attività mi è piaciuta perché è uscito un bel quadro… mentre credevo di non farcela…”

Antonio: “Ho scelto Rami di mandorlo in fiore di Van Gogh perché è una cosa bella da vedere! Mi ispirava! Mi piacciono i colori blu, bianco, rosso. Quei fiori profumano di mandorlo anche se io dal vivo non l’ho mai visto un mandorlo… il profumo lo immagino…
Ho usato le tempere acriliche e l’acquerello azzurro!
Dipingere mi rilassa!”

Francesca: “Ho scelto Bagnante bionda di Renoir perché il ritratto mi ha colpita per la vulnerabilità della donna rappresentata, come un po’ lo siamo tutte… abbiamo tutte dentro qualcosa che si muove, che ci serve per dare l’input alla giornata…
Ho usato le matite e i pennarelli insieme.
Il laboratorio artistico mi piace molto perché amo creare!”

Monica: “Ho scelto Victor Chocquet di Van Gogh perché è proprio un bell’uomo e l’opera originale ha dei bei colori in sfumatura…
Ho usato le matite colorate per rendere meglio le sfumature!
Non sempre mi piace fare il laboratorio artistico perché penso di non disegnare bene e di non essere brava…”

Beatrice: “Ho scelto Notte stellata di Van Gogh perché è un dipinto molto difficile com’è difficile il mio carattere… mi hanno colpito le stelle e la luna e ho immaginato di essere dentro il quadro a scalare la montagna, come ho fatto a Madonna di Campiglio, a settembre, nonostante avessi già le stampelle…
Ho scelto i pennarelli perché hanno un tratto definito.
Disegnare non mi piace, ma ho imparato qualcosa da questo laboratorio… poi mi sono espressa nel disegno. Anche se secondo me non è perfetto alla fine mi piace!”

Paolo: “Ho scelto Vaso con dodici girasoli perché a mia mamma piacevano tanto i fiori… soprattutto le rose, i ciclamini e la mimosa. I fiori mi ricordano la mia mamma che non c’è più…
Ho usato gli acquerelli giallo, arancione, rosso, verde.
Mi piace fare il laboratorio artistico perché l’arte è la mia terapia! Scaccia i pensieri brutti e le fissazioni… come la musica.”

Domenico: “Ho scelto Autoritratto con orecchio tagliato di Van Gogh perché mi sembra Babbo Natale… con i baffi scuri… mi fa molto ridere…
Ho usato il pennello con le tempere!
Mi piace dipingere perché mi diverto, rido e sono bravo!”

Credo che la voce dei nostri ragazzi abbia ben spiegato perché l’arte è per tutti!

Come dice Van Gogh: se senti una voce dentro di te che dice “non puoi dipingere”, allora a tutti i costi dipingi e quella voce verrà messa a tacere.

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