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L’Educativa di strada a Verona: un progetto innovativo

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L’Educativa di strada è un progetto sperimentale rivolto agli adolescenti-giovani (fascia 14-25 anni) che L’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Verona, in collaborazione con gli Assessorati alla Sicurezza e alle Politiche Giovanili ed Educative, ha voluto avviare coinvolgendo le Cooperative Sociali che da anni lavorano sul territorio nella gestione dei servizi educativi a favore di minori/ragazzi e famiglie in situazioni di fragilità e vulnerabilità.

CSA fa parte di una di queste realtà del privato sociale che saranno protagoniste di questo anno di sperimentazione. Si tratta di un percorso senza dubbio ambizioso e innovativo: basti pensare che l’unica esperienza di educativa di strada a Verona risale a oltre vent’anni fa, in un contesto sociale e in un mondo giovanile completamente differenti.

L’obiettivo della sperimentazione è intercettare i giovani di oggi nei loro luoghi di ritrovo informali, conoscerli, ascoltarli, dialogare con loro, cogliere i loro bisogni mettendo in campo strumenti educativi per poi coinvolgerli in eventi che ne valorizzino le competenze. Tutto ciò va costruito sul campo, nel tempo, attraverso l’instaurarsi di una relazione educativa di fiducia con i ragazzi, che avranno così l’opportunità di sperimentarsi e di diventare i protagonisti attivi di questo percorso.

La prospettiva innovativa del progetto stravolge la logica stessa dei servizi socio-educativi tradizionali in quanto non sono i ragazzi a dover andare verso i servizi già strutturati, ma sono i servizi, nel ruolo degli educatori di strada, ad andare incontro ai ragazzi, nei loro spazi: nelle vie, nelle piazze, nei parchi, nei centri commerciali.

Il primo step di questo percorso è stata l’individuazione dei tre Educatori di riferimento e la creazione di     un’equipe di lavoro con la figura di un Coordinatore di Progetto. Per tutta la durata della sperimentazione l’equipe sarà accompagnata in un percorso di formazione e supervisione in itinere dal “Gruppo Abele” di Torino con professionisti esperti in progetti di educativa di strada. La formazione prevede momenti di apertura al territorio, sia attraverso la partecipazione a “focus group” con gli stakeholder che a vario titolo sono in contatto con il mondo giovanile, sia attraverso incontri con attori del pubblico e del privato ed Educatori già operanti sul territorio nella gestione dei Centri Educativi Diurni e Aperti per Minori.

Il secondo step, già iniziato, è la mappatura del territorio al fine di conoscere i servizi attivi rivolti ai ragazzi, i luoghi frequentati dai giovani, i principali punti di ritrovo nei diversi quartieri della città. In seguito si sceglierà strategicamente di focalizzare l’attenzione in alcuni di quei luoghi, iniziando un lavoro più approfondito di conoscenza e di rilevazione dei bisogni.

L’ultimo step sarà consolidare la relazione con i ragazzi incontrati e individuare insieme a loro delle attività di interesse per creare micro-progettualità specifiche, che mirano alla partecipazione attiva di questi giovani con la possibilità di creare connessioni con i luoghi fisici /centri già esistenti nei quartieri.

 

Con questa sperimentazione si attiva un primo tentativo di aggancio relazionale con i giovani della città che può diventare strumento di prevenzione al disagio minorile, non solo intercettando i loro problemi, ma anche raccogliendo le loro speranze, valorizzando i loro punti di forza al fine di aiutarli a sentirsi meglio con se stessi e con gli altri in un processo di prossimità.

Auspichiamo che l’educativa di strada possa diventare un’apripista per la realizzazione di spazi di incontro o aggregazione per gli adolescenti e i giovani nei diversi quartieri in un futuro prossimo.

ll progetto è già stato presentato dai diversi assessorati coinvolti sia alla comunità che alle istituzioni del territorio: dalla Prefettura alla Questura, dall’Ulss 9 alle Forze dell’Ordine, dall’Ufficio Scolastico alla Diocesi e alle altre Associazioni che già lavorano su queste tematiche.

Il coinvolgimento di tutte queste realtà rappresenta una vera ricchezza: per questo si intende mantenere viva la rete per tutta la durata del progetto.

E ora che l’equipe educativa è formata, non ci resta che iniziare questa nuova avventura

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