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Un anno “Controvento”

In occasione dell’anniversario del Centro Polifunzionale per l’infanzia e l’adolescenza “Controvento”, l’articolo racconta il percorso di questa realtà: con una comunità terapeutica residenziale e un servizio ambulatoriale per chi ha disturbi del neurosviluppo. Uno sguardo ai traguardi raggiunti, alle sfide affrontate e a quello che c’è ancora da fare.

Dopo un’attesa che è sembrata a tutti infinita, finalmente il 22 luglio 2024 il primo utente di Controvento ha varcato la soglia della Comunità. 

Per tutto il personale è stata un’immensa emozione: incontri di equipe, programmi, progetti e previsioni si stavano concretizzando. La responsabilità di gestire una struttura come “Controvento”, nuova come tipologia per la realtà di C.S.A., è stata davvero grande.

Molte delle cose che avevamo previsto e programmato si sono avverate, molte si stanno ancora avverando, ma davvero tanto è successo che non era immaginabile e prevedibile quando abbiamo aperto.

Ci sono stati davvero tanti momenti belli e commoventi, tanti momenti difficili e critici, tante difficoltà ma anche tante soddisfazioni.

Dal punto di vista dell’équipe, questo è un cantiere complesso, sia per la tipologia degli ospiti sia per la natura del servizio. Oltre alle competenze tecniche, è emerso quanto siano centrali le relazioni umane. Alcuni operatori hanno capito che non era il contesto adatto a loro: per lavorare qui è necessario trovarsi a proprio agio con gli adolescenti e con le problematiche psichiatriche, un mix non semplice per tutti. Come dico sempre ai colleghi, lavorare a Controvento è una scelta, lo devi volere e devi essere molto motivato. 

La nostra più grande soddisfazione, che ripaga di ogni sforzo, è vedere i progressi (anche se a volte lenti e impercettibili) dei nostri ragazzi, progressi spesso percepiti da loro stressi, che ci ringraziano per quello che stiamo facendo per loro. E gli sguardi dei familiari, a volte stupiti dei cambiamenti che stanno facendo i loro figli. Anche i complimenti degli operatori delle reti che stanno intorno ai ragazzi, per gli sforzi e per i risultati raggiunti, sono sicuramente motivo di orgoglio professionale. 

Anche l’ambulatorio di neuropsichiatria infantile ha rappresentato uno dei cuori pulsanti del progetto. Nato con l’ambizioso obiettivo di offrire un servizio multidisciplinare dedicato all’età evolutiva, l’ambulatorio si è strutturato attorno a un’équipe ricca e variegata, che lavora ogni giorno in sinergia per accogliere e prendere in carico i bisogni di bambini, ragazzi e – laddove necessario – delle loro famiglie.

Il lavoro dell’ambulatorio si sviluppa su due direttrici principali: da un lato, l’approfondimento clinico centrato sulla domanda o sul problema portato; dall’altro, la costruzione di percorsi mirati, che talvolta includono anche invii verso servizi esterni più adeguati, sempre con l’intento di offrire risposte concrete, calibrate e tempestive. Fondamentale è anche la collaborazione con scuole, servizi sociali e realtà del territorio, in un’ottica di rete e continuità.

Impostare tutto da zero non è stato semplice: come ogni realtà nuova, anche il nostro ambulatorio ha dovuto affrontare non pochi ostacoli. Tuttavia, grazie a una forte collaborazione interna e a una costante comunicazione tra i professionisti coinvolti, questi primi dodici mesi sono stati un tempo fertile di crescita, confronto e consolidamento.

Oggi possiamo dire di avere gettato fondamenta solide. L’équipe lavora in modo sempre più integrato e coeso, con un’attenzione costante alla qualità del servizio e al miglioramento continuo. Guardando al futuro, ci auguriamo di proseguire su questa strada: migliorare le nostre competenze, ampliare le possibilità di presa in carico e rispondere sempre meglio alle richieste e alle esigenze del territorio.

 

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