Circa un’ora dopo l’alba la luce del sole penetrava dalla finestrella della casa mobile, di lì a poco i primi scricchiolii non lasciavano molta speranza: la casa si stava svegliando. I ragazzi erano effervescenti come la sera prima, pronti per vivere la prima intera giornata di mare. Il soggiorno del Terzo Tempo quest’anno si è svolto dal 23 al 27 giugno a Pinarella di Cervia, in campeggio.
Cinque giorni e quattro notti al camping Adriatico Club del Sole, dislocati in 2 lodge (case mobili con un’ampia veranda) da 5 posti ciascuna: 7 ragazzi e 3 educatori. Il campeggio ha offerto oltre ad una bella piscina, la possibilità di sperimentare maggiormente le abilità e le competenze personali, le attività di gruppo e le interazioni sociali. Rispetto agli scorsi anni, con questa esperienza si è cercato di sviluppare le capacità domestiche, la condivisione degli spazi e favorire le autonomie. Non appoggiandoci ad una struttura con tempi e pasti prestabiliti abbiamo avuto maggiore libertà e autonomia, ma anche impegno e lavoro.

Dopo la partenza da San Lorenzo con auto e pulmino ci siamo fermati al Romagna shopping Valley per pranzare e comprare l’occorrente per i pasti da condividere venendo incontro ai gusti e alle abitudini del gruppo. Sistemate le valigie nelle stanze, con l’entusiasmo della scoperta e della novità e presa coscienza del luogo, ci siamo poi rinfrescati in piscina, preparato la cena e poi a letto, anche se le cose sono andate un po’ più lunghe. Il martedì abbiamo trascorso la giornata in spiaggia, con un mare delicato e un’atmosfera piacevole, mentre si susseguivano i messaggi di un caldo infernale nella pianura mantovana. Il giorno seguente siamo andati al parco acquatico di Mirabilandia, Mirabeach trascorrendo la giornata tra scivoli e giochi d’acqua. Le serate passavano tra doccia, preparazione della cena, rilassamento, condivisione con i vicini di casetta, tv, telefonate ai genitori, giochi a carte, riordino e riposo. Il giovedì mattina, dopo la consueta colazione a scelta con frutta, cereali, crepes, fette e tanto altro siamo andati a Cervia per una passeggiata, per qualche souvenir e delle cartoline, oltre a pranzare con la piadina romagnola. Rientrati in campeggio qualcuno ha preferito ritornare in spiaggia e andare al mare, altri in piscina. Di sera siamo andati al ristorante del campeggio dove abbiamo cenato con un’ottima pizza e goduto dell’animazione e musica del campeggio. Dopo aver sistemato le camere e preparato le valigie siamo andati a riposare con tante emozioni, immagini e ricordi di questi giorni. Al mattino di venerdì, dopo la colazione e il checkout, abbiamo salutato il mare, pronti per tornare a casa, ma non prima di fare un’ultima sosta a sorpresa. Siamo andati al museo della Ferrari a Maranello dove tra storia d’Italia, automobili e turisti da tutto il mondo abbiamo condiviso la nostra meraviglia per il mondo delle auto, della formula 1 e della rossa in particolare!

Ci sono giorni che fanno parte della nostra vita più di altri. Forse può apparire ingiusto e in un certo senso, ognuno a modo suo, porta qualcosa alla nostra vita. Da quelli di quando eravamo bambini ad altri, più maturi, giorni svogliati, festosi, d’esame, di dolore o vittoriosi. Giorni consumati, brillanti, isolati o di gruppo, che non si ricordano, che non si dimenticano o che sembrano ritornare. Giorni di pioggia, giorni di sole, giorni dal blu intenso o in apparenza senza cielo, con una destinazione o senza partenza. Alcuni si sfogliano senza troppa importanza, altri si intrecciano alla nostra vita, riportano ad altri giorni del passato o che devono ancora venire e creano l’identità. Inoltre, alcuni, a volte anche uno solo, sono decisivi per ciò che siamo, per quello che diventiamo ed ogni giorno che viviamo diventa il più importante: il giorno che stiamo vivendo.

