L’impressione di un’impotenza personale per contribuire ad un cambiamento globale sui conflitti è un sentire comune, ci si chiede come partecipare, come dar voce ai propri pensieri di Pace per riuscire a vedere cambiamenti concreti nelle scelte delle Nazioni coinvolte.
Gli strumenti per “farsi sentire” esistono, informarsi da fonti attendibili attive sostenitrici della nonviolenza è il primo passaggio per partecipare ad un’inversione che possa portare a soluzioni di Pace; organizzare incontri a tema, eventi di sensibilizzazione, firmare petizioni e partecipare a marce per la Pace sono strumenti che ci includono in un movimento pacifista concreto, sostenibile ed efficace per essere personalmente protagonisti del nostro momento storico.
Dopo le due marce mondiali del 2009-2010 e del 2019-2020 che hanno attraversato i cinque continenti, la Terza Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza è prevista per il 2024 e il 2025 per denunciare la pericolosa situazione mondiale caratterizzata da conflitti crescenti, creare coscienza collettiva, valorizzare le singole azioni positive, dare voce alle nuove generazioni e alla cultura della nonviolenza.
La 3ª MM inizierà a San José de Costa Rica, il 2 ottobre 2024, Giornata internazionale della nonviolenza per attraversare i 5 continenti e si concluderà a San José de Costa Rica il 5 gennaio 2025.
In Italia importante è la Marcia per la Pace Perugia – Assisi, una manifestazione del movimento pacifista italiano che si svolge solitamente tra fine settembre e inizio ottobre snodandosi per un percorso di circa 24 chilometri, da Perugia fino ad Assisi.
Credere nella Pace è possibile ed esserne promotori è una scelta etica; proteggere e amare il presente per aprire una strada “umana” alla nuova generazione.
“Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.” (Margherita Hack)

