Il 18 maggio, approfittando della vicinanza a Verona, con alcuni Ospiti di Casa Santa Elisabetta d’Ungheria, ci siamo recati carichi di emozioni, allo Stadio Bentegodi per vedere Papa Bergoglio.
Qui Papa Francesco è salito a bordo di un’auto che lo ha condotto alla sua prima tappa, la Basilica di San Zeno, dove ha avuto un primo incontro con consacrati e sacerdoti all’interno dell’edificio religioso e uno in Piazza con bambini e ragazzi. In occasione della seconda tappa, Francesco ha partecipato all’evento “Arena di Pace – Giustizia e Pace si baceranno”. Il pontefice ha affrontato uno dei temi più scottanti e delicati del momento storico in cui stiamo vivendo, vale a dire quello della pace, con particolare riferimento al conflitto tra Israele e Palestina in Medio Oriente. La tappa successiva è il carcere veronese di Montorio, dove il Papa è stato accolto dai detenuti e dagli agenti di Polizia Penitenziaria. La visita di Francesco nella città veneta si chiude con la celebrazione eucaristica nello Stadio Bentegodi, alla presenza di 32 mila fedeli.
Per questa visita ci siamo preparati spiritualmente con il Rosario e momenti dedicati alla riflessione. L’emozione era palpabile e si respirava in ogni angolo. Tra canti, balli e cori, ci siamo preparati a partecipare alla celebrazione eucaristica della vigilia della solennità di Pentecoste. Alle ore 15.30 Papa Francesco è arrivato ed è salito sulla golf car per un giro dello stadio, in mezzo ai ragazzi, alle famiglie, alle persone con disabilità.
Il sole e la temperatura di quel giorno non ci hanno fermato e Teresa, Ospite della Casa di Riposo, ha detto: «L’emozione è tanta e vale decisamente più del caldo di oggi».


