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Formare per assumere: la carenza di personale come sfida per CSA

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Il settore dei servizi agli anziani non autosufficienti in Italia sta affrontando una grave crisi, che è il risultato di anni di politiche pubbliche obsolete e parziali, nonché degli impatti congiunturali della pandemia di Covid-19. Questi impatti includono la crisi del personale e l’incremento dei costi gestionali, che hanno messo a dura prova il sistema di assistenza agli anziani.

Nel 2020, il 28,4% del totale della popolazione italiana over 65 era rappresentato da persone che necessitavano di assistenza. Questo dato impressionante sottolinea l’importanza di rendere il settore dell’assistenza agli anziani in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze di questa crescente coorte di anziani. Questo è il punto di partenza del 5° Rapporto dell’Osservatorio Long Term Care Cergas – SDA Bocconi, che si concentra sulla crisi del personale nel settore. Il rapporto mette in evidenza sia la carenza di professionisti qualificati, sia il fatto che le normative regionali e gli standard obsoleti stanno ostacolando la gestione del personale nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Gli standard minimi stabiliti dalle norme spesso non corrispondono alle reali esigenze dei servizi residenziali, chiamati a rispondere a bisogni sempre più complessi.

Un aspetto critico del rapporto è la carenza di personale. Nelle RSA italiane manca il 21,7% degli Infermieri, il 13% dei Medici e il 10,8% degli Operatori Socio Sanitari (OSS). Questa situazione mette a rischio la qualità dell’assistenza e la crescita del settore. La crisi del personale ha impatti diretti sulle aziende, con il 90% dei gestori di RSA che dichiara un aumento dei costi del personale nel 2022 e il 74% che segnala un aumento del burnout dei dipendenti, insieme a una riduzione della qualità dei servizi dovuta alla mancanza di personale.

Nonostante questa difficile situazione, la Cooperativa CSA sta facendo investimenti significativi per affrontare la carenza di personale e lo fa anche promuovendo percorsi professionali interni per formare nuove figure nell’ambito dell’assistenza agli anziani. L’obiettivo è strutturare corsi professionali nei territori in cui opera, al fine di reclutare nuovi Operatori Socio Sanitari (OSS) da inserire all’interno delle proprie Strutture.

 

Il primo percorso formativo che partirà sarà un corso per Ausiliari Socio-Assistenziali (ASA) finalizzato ad una riqualifica OSS. Questo percorso è stato voluto per permettere a persone interessate a intraprendere questa professione, ma che non soddisfano i requisiti di ammissione per un corso OSS, di partecipare al programma di formazione. Il corso partirà a fine mese a Monzambano, presso l’RSA Casa Rosanna, e avrà una durata di 800 ore, comprensivo di lezioni teoriche, tirocini all’interno delle Strutture della Cooperativa ed esercitazioni. La Cooperativa sosterrà una parte significativa dei costi del percorso, richiedendo ai corsisti un contributo complessivo di 500 euro. L’obiettivo di questo percorso di formazione è formare nuove figure e assumerle, anche se inizieranno svolgendo mansioni generiche fino a quando raggiungeranno la qualifica. Terminato il corso di qualifica ASA, seguirà un percorso di riqualifica ASA-OSS.

 

Con l’inizio del prossimo anno partiranno altri due corsi, in questo caso di qualifica OSS della durata complessiva di 1000 ore, sul territorio veneto: uno nella città di Verona e uno nel comune di Albaredo.

Le iscrizioni sono ancora aperte, potete candidarvi scrivendoci ai contatti riportati sulla locandina.

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