Al Centro Formazione Valdaro la Formazione continua per Operatori di CSA che lavorano con la fragilità. Il primo evento formativo si è tenuto il 17 e 18 maggio 2024, con una full immersion con gli Operatori dell’Associazione Chiaro del Bosco.
Mental Health Recovery Star è una versione dell’Outcomes Star, una famiglia di strumenti sviluppati da Triangle Consulting per supportare e misurare processi di cambiamento in chiave relazionale.
Il 1° marzo 2025 ci siamo ritrovati per il secondo appuntamento “My Mind Star, l’Outcomes Star per la salute mentale e il benessere dei giovani”. My Mind Star pubblicata nella sua versione italiana nel 2024 dall’Associazione “Chiaro del Bosco”, è destinata ai giovani in stato di fragilità mentale.
L’intervento precoce mira, ove possibile, a prevenire l’insorgenza o lo sviluppo di un disturbo di salute mentale e a supportare i servizi di salute mentale prima che il disturbo venga diagnosticato. Tuttavia può essere utilizzato anche in presenza del sintomo quindi del disturbo mentale.
L’Outcomes Star per la salute mentale e il benessere dei giovani, sebbene si rivolga a persone di età compresa tra i 12 e i 21 anni, è stata sperimentata anche con persone di età inferiore ai 12 anni e superiore ai 21. Spetta agli Operatori e ai Responsabili decidere se sia lo strumento giusto.
Cosa misura la My Mind? È un approccio che mira non a misurare la gravità di un problema, piuttosto fotografa un percorso di cambiamento e la posizione soggettiva dell’adolescente in questo viaggio.
Come per Mental Health Recovery Star anche per la My Mind Star abbiamo lo strumento simbolico della stella in cui al centro c’è la persona adolescente. La stella è a 7 punte a cui corrispondono 7 aree della vita. La scala del percorso di cambiamento parte da uno stato di Blocco o pericolo, poi si passa a Parlarne, Crederci e Agire, Apprendere, Farcela e prevede una scala da 1 a 5 che descrive il punto in cui la persona adolescente si trova nel percorso di cambiamento:
- 1 significa che la persona è in difficoltà.
- 5 significa che la persona ha fatto dei cambiamenti positivi in una specifica area.
L’approccio Recovery: una sfida anche per l’Operatore
Certamente l’approccio richiede un cambio di mentalità perché serve passare da un focus sui problemi a un focus sulle risorse e le possibilità anche nelle situazioni più difficili. È una sfida anche per l’Operatore a cui si chiede di “saper stare” e accettare l’incertezza perché il percorso di “recovery” non è lineare e può presentare alti e bassi e adattarsi all’esigenze in continua evoluzione. Valorizzare l’esperienza personale richiede la predisposizione a mettere da parte le proprie convinzioni per lasciare spazio al punto di vista della persona.
L’approccio tradizionale, che si concentra solo sui problemi, spesso porta a una visione limitata della persona. Questo può far sentire le persone impotenti e demotivate. L’approccio “Recovery”, invece, parte dalla convinzione che ognuno ha risorse e potenzialità, anche nelle situazioni più difficili. Concentrarsi sulle risorse aiuta a costruire autostima e fiducia in sé stessi. Quando una persona si sente capace, è più motivata a superare le difficoltà e a raggiungere i propri obiettivi. Questo è particolarmente importante per gli adolescenti, che stanno costruendo la propria identità. La relazione di fiducia con un operatore è fondamentale per il successo del percorso di “Recovery”. L’operatore non è un giudice, ma un alleato che ascolta, supporta e incoraggia. Questo crea un ambiente sicuro in cui la persona si sente libera di esprimersi e di esplorare le proprie possibilità. “My Mind Star” è uno strumento che aiuta a visualizzare le risorse e gli obiettivi della persona. Insieme all’operatore, l’adolescente può usarlo per:
- Identificare i propri punti di forza e le aree di miglioramento.
- Definire obiettivi realistici e raggiungibili.
- Pianificare i passi necessari per raggiungere gli obiettivi.
Coinvolgere l’adolescente nella definizione dei propri obiettivi aumenta la sua motivazione e il suo senso di responsabilità. In questo modo, il percorso di “recovery” diventa un’esperienza di crescita personale e di empowerment. L’approccio “Recovery” e strumenti come “My Mind Star” rappresentano un cambiamento positivo nel modo di supportare gli adolescenti. Si passa da un modello basato sulla diagnosi e sul trattamento dei problemi a un modello basato sulla valorizzazione delle risorse e sulla co-progettazione del percorso di crescita.

