Questo mese, la Redazione CSA News ha scelto di intervistare la Socia Ana Nicorici, Operatrice Socio Sanitaria impegnata presso la Comunità Socio Sanitaria Pegaso. Ana è felice di potersi raccontare e di condividere il suo percorso personale e professionale.
Ciao Ana, ti ringrazio per la disponibilità e per aver accettato di essere intervistata. Sei contenta di essere stata scelta come personaggio del mese?
In un primo momento la cosa mi ha un po’ preoccupata, ma riflettendoci sono contenta di aver avuto questa opportunità.
Raccontaci un po’ di te.
Ho origini moldave, sono arrivata in Italia nel 2003 all’età di vent’anni dopo aver conseguito il Diploma di Liceo Scientifico e sono stata ospitata dalla zia. La mia speranza era di costruirmi un futuro sia lavorativo che di vita. Nel 2005 ho conosciuto quello che poi è diventato mio marito. Oggi siamo sposati da vent’anni, viviamo a Motteggiana e abbiamo due splendide figlie di 9 e 14 anni.
Coltivi delle passioni nel tempo libero?
Nonostante il poco tempo libero che ho a disposizione riesco comunque a ritagliarmi qualche spazio per il bricolage, l’uncinetto e la lettura. Leggo libri in italiano, ormai la mia vita è “tutta in italiano”.
Cosa ti ha portato in CSA?
Inizialmente lavoravo nel settore metalmeccanico e con la crisi economica tra il 2007 e il 2008 ho perso il lavoro. In quel momento ho deciso di rimettermi in gioco e mi sono iscritta al Corso per diventare OSS. Durante il corso ho svolto il tirocinio presso la RSA Bovi di Pegognaga che in quel periodo era gestita da CSA e proprio lì è iniziata la mia esperienza in Cooperativa. Finito il tirocinio, infatti, sono stata assunta e ho lavorato nella RSA E. Bovi di Pegognaga dal 2009 al 2019.
Quando nel 2020 è cessato l’appalto della gestione della RSA, sempre all’interno della Cooperativa, ho cambiato incarico e sono stata inserita nella Comunità Socio-Sanitaria “Pegaso”, una realtà piccola e molto familiare che ospita sei ragazzi disabili e psichiatrici.
In cosa consiste il tuo lavoro?
Il mio lavoro consiste nella gestione a 360° della Comunità. Mi occupo della cura degli Ospiti, della cucina, delle pulizie, della lavanderia e cura della casa, “come fosse una famiglia”. Un lavoro per me molto gratificante, sia per il rapporto che si instaura con gli Utenti sia per quello con la Coordinatrice Sara, con la quale ho instaurato un legame di grande fiducia e collaborazione. Mi trovo bene anche con le colleghe, insieme formiamo un gruppo di lavoro molto collaborativo. Proveniamo tutte da Paesi diversi, ma nonostante tutto siamo in sintonia e abbiamo un buono spirito di squadra.
C’è un’esperienza particolare che vuoi raccontarci?
Mi piace molto il soggiorno estivo con gli Ospiti presso il Villaggio San Paolo di Jesolo – Cavallino Treporti, una struttura attrezzata per accogliere persone con disabilità, dove non manca nulla.
Dal 2021 ad oggi, ogni anno, noi Operatori con i ragazzi viviamo insieme questa bella esperienza anche grazie al prezioso supporto dei Volontari, che ci aiutano a gestire i ragazzi e a partecipare alle attività del villaggio.
Sei Soddisfatta del tuo lavoro?
Sono soddisfatta della crescita professionale che ho maturato in questi anni, grazie a CSA ho acquisito competenze, esperienze e un bagaglio umano importante, lavorando sia con anziani che con persone con disabilità. Ringrazio in particolare il Direttore Carlo Cuoghi e la Caposala Antonella Artioli, che mi hanno accolta e accompagnata nei primi passi. Ricordo, inoltre, con molto piacere anche il Dott. Claudio Cuoghi. Ringrazio anche la Coordinatrice Sara Manarini, con cui oggi condivido un rapporto di stima e di grande collaborazione.
Cosa ti aspetti dal futuro?
Mi auguro di continuare a lavorare con serenità, in armonia con i colleghi, e che questo servizio possa essere mantenuto e valorizzato nel tempo. Sono contenta di far parte di CSA che per me è come una grande famiglia dove le persone contano davvero.
Ti ringraziamo per la tua testimonianza e ti auguriamo di trovare nel tuo lavoro sempre la serenità e soddisfazione di oggi.

