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Sportello Lavoro per il Dipartimento di Salute Mentale: un servizio importante e complesso

Sportello Lavoro

Cooperativa Sant’Anselmo si è aggiudicata per l’anno 2024 il servizio di Sportello Lavoro per il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST di Mantova: si tratta di un servizio importante e complesso rivolto alla fragilità psichiatrica e dunque di grande evidenza sociale per la nostra Comunità.

Ritengo che sia un grande onore per Cooperativa Sant’Anselmo essersi aggiudicata questo servizio e dunque la sfida sarà dimostrare con l’impegno e la nostra professionalità di essere all’altezza del compito.

Sarà necessario, come in ogni servizio, collaborare al meglio con tutti gli Operatori della Cooperativa che saranno coinvolti nello svolgimento diretto del servizio ma anche nei compiti amministrativi e di rendicontazione che richiederanno l’acquisizione di nuovi strumenti e competenze.

In che cosa consiste lo Sportello Lavoro? Si tratta di progettare interventi di inserimento lavorativo a favore di persone in carico ai Centri Psico Sociali della Provincia di Mantova. Sono presenti nella provincia cinque ambiti territoriali: Mantova, Castiglione, Viadana, Suzzara e Ostiglia.

In ogni ambito territoriale sarà presente un Operatore dedicato allo Sportello che svolgerà il servizio in rete con gli Operatori del CPS di riferimento. Le persone saranno presentate e dunque candidate allo Sportello dai CPS; saranno svolti colloqui di conoscenza e approfondimento per poter comprendere le competenze, le abilità e la motivazione delle persone al fine di valutare l’effettiva opportunità di attuare concrete esperienze di inserimento lavorativo attraverso tirocini. Dunque una seconda parte del lavoro, per gli Operatori dello Sportello, sarà di individuare sul territorio le aziende che potranno ospitare questi tirocini: di fatto si tratterà di individuare il contesto giusto per ogni persona seguita, a seconda delle sue caratteristiche, risorse personali e abilità. Per le aziende sarà importante comprendere come poter gestire le eventuali difficoltà e i limiti delle persone: sarà per questo fondamentale l’attività di monitoraggio e tutoraggio da parte degli Operatori al fine di offrire sia supporto alla persona che si deve inserire che ai colleghi che troverà sul posto di lavoro per collaborare al meglio nello svolgimento delle mansioni.

Ogni fase e intervento dovranno essere condivisi con gli Operatori dei CPS che manterranno la presa in carico della persona e potranno a loro volta monitorare l’andamento del progetto e offrire il loro supporto nell’affiancamento e accompagnamento della persona nel percorso di inserimento.

Fin dai primi giorni dell’anno, insieme agli Operatori che faranno parte del gruppo di lavoro, si stanno programmando interventi e acquisendo informazioni, nozioni e specifiche normative sul tema e nuove procedure che dovranno essere attuate al fine di svolgere il servizio al meglio.

L’approccio migliore credo che dovrà essere quello di affrontare questa sfida con la consapevolezza delle nostre competenze e allo stesso tempo la disponibilità ad acquisirne altre nuove, attraverso il confronto e la condivisione in gruppo e ricordando sempre che si tratta di un servizio per la comunità e per la persona e dunque ponendo la massima attenzione alle relazioni che andremo a costruire.

 

Un grande in bocca al lupo a noi!

 

 

 

 

 

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