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Comunità che cresce: Minori, Famiglia, Scuola e Territorio

Comunità

Nel 2023, come ogni anno, Fondazione Comunità Mantovana Onlus ha pubblicato il bando “Assistenza Sociale”, strumento principale attraverso il quale Fondazione svolge la sua attività di erogazione di contributi.

Ai bandi possono partecipare gli Enti del Terzo Settore e hanno come obiettivo quello di rafforzare i legami sociali e lo sviluppo del welfare comunitario della provincia di Mantova, promuovendo la co-progettazione territoriale e quei progetti volti a migliorare la qualità di vita della Comunità.

Il bando “Assistenza sociale”, nel dettaglio, promuoveva quei progetti finalizzati all’utilità sociale, che prevedessero azioni di prevenzione/inclusione di medio periodo per il disagio giovanile, e/o azioni di prevenzione dei disturbi dell’apprendimento e del comportamento e/o azioni di supporto alle famiglie in un concetto di comunità.

Cooperativa CSA, dopo un’analisi dei territori in cui è attiva con progetti, strutture e attività di natura socio-educativa, ha deciso di promuovere, come ente capofila, in collaborazione con il Comune e l’Istituto Comprensivo di Goito, il progetto “Comunità che cresce – Minori, Famiglia, Scuola e Territorio”, utilizzando come spazio/punto aggregativo i locali del Centro per le Famiglie Alto Mantovano che, per sua mission, intende rispondere sia alle necessità e bisogni, rilevati sul territorio del Comune di Goito, da parte delle famiglie e dell’Ente Locale stesso, che agli obiettivi del presente bando.

 

Il progetto, quindi, partendo dalle finalità promosse dal bando, prevede tre azioni mirate:

  • Prevenzione dei disturbi dell’apprendimento e del comportamento. In continuità con l’Istituto Comprensivo di Goito, attraverso il coordinamento tra Centro Famiglie, Corpo Docenti, Educatori e l’Assistente Sociale, che insieme intercettano i minori fragili (DSA, BES, disabilità art. 3 comma 1, ADHD, DOP e/o situazione di fragilità) e le loro famiglie, si fornirà supporto pomeridiano nello svolgimento dei compiti scolastici, lavorando in continuità scuola-doposcuola su autonomie, socializzazione e apprendimento.

Il Centro accoglierà 20 minori inviati dalla scuola in accordo con le famiglie, che verranno affiancati da tre Educatori Professionali, con specifiche competenze per la gestione degli alunni con DSA, BES e/o in situazione di svantaggio linguistico/culturale, e alcuni volontari del territorio. Attraverso il finanziamento saranno messi a disposizione anche strumenti compensativi e dispositivi digitali, a supporto dei minori.

  • Supporto alle famiglie in un concetto di comunità. In risposta al bisogno emerso dalle famiglie (tramite questionari raccolti dall’Ente locale e colloqui con genitori da parte del Centro Famiglie), si prevede l’attivazione del progetto “Scuola chiusa – Comunità aperta”, proposta di tipo educativo, sociale e didattico, attivo durante la chiusura delle scuole (Natale, Pasqua e pausa estiva nei mesi di giugno o settembre), in collaborazione con le Associazioni del territorio. Il Centro sarà quindi aperto per un numero massimo di 20 iscritti, dalle 8:00 alle 13:00, per gli 8 giorni di chiusura natalizia, i 3 giorni di chiusura pasquale e altri 10 giorni nel mese di giugno o settembre (a seconda del maggior bisogno delle famiglie).

La proposta che verrà fatta alle famiglie non si risolve in un mero “spazio assistenziale”. Al contrario, l’offerta sarà di tipo educativo, socializzante ed inclusivo, prevedendo una progettualità che ha come obiettivo comune e prioritario il benessere e il divertimento dei partecipanti nei suoi aspetti creativi, ludici ed espressivi, in un contesto che privilegi la dimensione del gioco attraverso cui il bambino esprime sé stesso trovando nel divertimento la motivazione alla conoscenza e all’esperienza.

Inoltre, in linea anche con gli obiettivi del Centro per le Famiglie, si prevede la progettazione, promozione e realizzazione di due percorsi laboratoriali per le famiglie del territorio; verrà proposto nel periodo invernale un percorso di tre incontri ludico-ricreativi da due ore ciascuno per genitori e figli dal titolo “Giochiamo insieme”, allo scopo di creare uno spazio di aggregazione e condivisione del tempo libero attraverso l’utilizzo di “giochi da tavolo” (giochi di carte, di strategia, Dixit, Monopoli, …), mentre il secondo laboratorio, dal titolo “Benessere digitale” proporrà due incontri, tenuti da professionisti, in cui verranno affrontati i temi “educare all’uso della tecnologia” e “genitori in rete risorse e pericoli del mondo digitale, reale e virtuale”.

 

Fondazione Comunità Mantovana, valutando positivamente il progetto, ha deliberato un contributo di 8.000,00 euro, grazie anche ai finanziamenti territoriali di Fondazione Cariplo.

Siamo, dunque, attualmente nella fase di attivazione del servizio di Doposcuola dal nome “Punto e Virgola”, che partirà da marzo 2024, dedicato in particolar modo al supporto di ragazzi con bisogni speciali nel fare i compiti e impiegando quindi Educatori specializzati in Disturbi dell’Apprendimento.

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