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L’importanza del pasto in mensa scolastica

mensa

Come Cooperativa attiva nel settore della ristorazione collettiva scolastica facciamo riferimento ad Enti Ufficiali (SIAN, ATS e AULSS) costantemente impegnati nella redazione di documenti che racchiudano le conoscenze allo stato dell’arte in merito alla nutrizione e all’alimentazione, anche nello specifico dell’età dello sviluppo.

In queste Linee Guida, oltre alle indicazioni pratiche per la redazione di menù bilanciati e nutrizionalmente corretti per bambini e ragazzi (qualità, quantità e sicurezza degli alimenti), vengono sottolineati gli aspetti educazionali e sociali che caratterizzano il momento del pasto in mensa, un momento definibile come formativo e fondamentale per la sperimentazione e lo sviluppo di diverse abilità.

Le età pre-scolare e scolare rappresentano un target fondamentale per promuovere la corretta alimentazione non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche e soprattutto da quello comportamentale; il pasto in mensa risulta quindi essere una vera e propria attività scolastica utile per:

  • sperimentare nuovi gusti e nuove esperienze, diverse da quelle fatte a casa e in famiglia, offrendo quindi la possibilità di sviluppare e riconoscere caratteristiche personali uniche di ogni bambino/ragazzo,
  • valorizzare contemporaneamente differenze e tradizioni culturali,
  • adottare comportamenti alimentari corretti e consapevoli,
  • apprendere il concetto di spreco alimentare.

Le funzioni della ristorazione scolastica che emergono e che condividiamo pienamente sono quindi quelle di tutela della salute, sostenibilità ambientale ed equità sociale, attuabili tramite la condivisione e la socializzazione durante un pasto comune.

A monte di questi aspetti vi è inoltre l’importanza di garantire l’estensione del tempo pieno nelle scuole italiane a fronte degli elevati tassi di dispersione scolastica: il tempo pieno risulta uno strumento fondamentale al fine di assicurare un livello di istruzione adeguato, riducendo le disparità territoriali sia nella sfera educativa che in quella socioeconomica del Paese. In Italia il tasso di abbandono scolastico è dell’11,5% con le percentuali più alte in regioni quali la Sicilia (18,8%), la Campania (16,1%) e la Sardegna (14,7%). Nel 2022 il 13,4% dei minori in Italia viveva in condizioni di povertà assoluta e quelli che vivono in condizioni di povertà estrema sono l’1,7%. Un bambino su 20 vive in povertà alimentare e circa tre su dieci sono in sovrappeso o obesi. I dati testimoniano purtroppo un basso numero di bambini che usufruiscono del tempo pieno, la cui estensione, sottolineamo, è direttamente legata alla dotazione di mense nelle scuole. L’importanza di questo servizio risulta quindi fondamentale anche per aspetti quali il consumo di almeno un pasto sano e bilanciato al giorno e rafforzamento delle cosiddette soft skill di bambini e bambine, ovvero di quelle abilità e competenze personali e relazionali che permetteranno loro di crescere adeguatamente e nel rispetto di ogni fase caratterstica dell’intera età dello sviluppo (Figura).

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