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Ca’ dei Nonni, “Mani in pasta”

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A Ca’ dei Nonni ha preso avvio un nuovo progetto: “Mani in pasta”.

Si tratta di un laboratorio di cucina in cui l’anziano è chiamato a mettersi in gioco in prima persona, durante un momento di incontro, di scambio, di condivisione e di “cura”. Perché è nell’atto di cucinare che sono racchiusi cura e amore verso sé stessi e verso l’altro.

La “cucina” rappresenta un’attività che da sempre ha caratterizzato la quotidianità dell’anziano e della sua famiglia, in un’epoca dove la condivisione era tutto. Dunque, questo “fare”, che ancora oggi diamo la possibilità alla persona anziana di sperimentare, aiuta ad accrescere l’autostima generando gratificazione e nel contempo la fa sentire valorizzata.

I Nonni amano cucinare per figli e nipoti, per cui abbiamo scelto alcune ricette legate alla loro tradizione e ai loro ricordi. Il laboratorio è iniziato proponendo prima la preparazione dei biscotti di pasta frolla. Un classico legato al giorno di Santa Lucia, infatti tutt’ora si è soliti preparare e mangiare i frollini in quell’occasione, ma si tratta anche di un impasto con cui le nostre nonne preparavano tante crostate con la loro marmellata fatta in casa.

Successivamente sono state proposte due torte: la torta Margherita e la torta al cacao. La tavola è stata allestita con gli ingredienti necessari e gli strumenti di lavoro. Chi ha dosato gli ingredienti sulla bilancia, chi li ha uniti e mescolati e chi ha contribuito alla preparazione anche solo dando indicazioni sulla ricetta. Si è creato un piacevole ambiente di lavoro che ha stimolato i partecipanti al progetto a livello cognitivo attraverso la rievocazione dei ricordi.

Lo svolgimento dell’attività è stata accompagnata da un sottofondo musicale, per allietare non solo chi era all’opera, ma anche chi fungeva da spettatore. Una mattinata dove tutti i sensi sono stati stimolati, dove oltre al “desiderio di fare”, sono emerse abitudini e tradizioni.

Gli insegnamenti tramandati dalla propria famiglia sono riaffiorati con piacevoli racconti e con la manifestazione dei propri interessi e gusti. Si è dedicata attenzione anche alle emozioni emerse, perlopiù di gioia.

Il profumo di dolce ha pervaso tutto il nucleo, richiamando l’attenzione dei presenti, che invitati dal profumo hanno gustato tutti in compagnia le torte.

Il momento conviviale ha regalato a tutti la possibilità di ascoltare episodi di vita, ha creato un’occasione di scambio offrendo la possibilità di potersi conoscere arricchendo con particolari di vita la storia di ognuno.

Il progetto verrà proposto in tutti i nuclei con l’obiettivo di stimolare le abilità psicomotorie e relazionali di ciascun Ospite.

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