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Casa Santa Elisabetta d’Ungheria Together Old&Young

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I Nonni rappresentano i valori della famiglia, l’educazione dei giovani, la conoscenza della nostra cultura, delle nostre radici, oltre a essere una risorsa sempre più importante all’interno delle famiglie e della società in generale.

Attualmente, le diverse generazioni tendono spesso a condurre vite separate e la mancanza di contatto fra loro può portare a un deterioramento della coesione sociale all’interno della comunità. La popolazione anziana rappresenta un patrimonio di esperienza utile allo sviluppo delle giovani generazioni. Una preziosa risorsa che è sotto gli occhi di tutti, ma che a volte non è presa sufficientemente in considerazione.

Dagli studi effettuati in questi anni, è stato rilevato che i programmi intergenerazionali possono portare numerosi benefici sugli anziani, tra cui:

  • aumento dell’autostima;
  • miglioramento del benessere;
  • maggiore contatto sociale;
  • minore senso di ansia;
  • incremento dellamemoria;
  • più mobilità fisica;
  • maggiore senso di appartenenza sociale.

Anche il senso di accettazione e l’affetto derivanti dal dialogo intergenerazionale sono preziosi nella terza età, perché la persona sente di avere qualcosa di significativo da trasmettere a qualcuno di più giovane. Colmare le distanze tra anziani e bambini attraverso programmi di questo tipo può dunque favorire lo sviluppo di nuovi scopi e significati quando si è raggiunta una certa età. Inoltre, queste relazioni offrono agli anziani l’opportunità di conoscere nuove tendenze e tecnologie, e di vedere il mondo attraverso una prospettiva diversa.

Per favorire il contatto fra le due generazioni, ogni anno a Natale, i bambini della Scuola Elementare sono stati accompagnati dalle loro mamme a far visita ai Nonni di Casa Santa Elisabetta d’Ungheria a Peschiera del Garda. Il progetto AeBi (Anziani e Bambini insieme) dura da ormai più di due anni e si propone l’obiettivo di mantenere e stimolare le capacità residue degli Ospiti della Struttura, aiutandoli a non chiudersi in sé stessi e facendo loro comprendere che possono essere ancora utili alla comunità. Al tempo stesso questi appuntamenti regalano ai bimbi la preziosa opportunità di interagire con un mondo spesso sconosciuto e che li aiuterà a diventare adulti rispettosi e consapevoli.

Nella Struttura viene così sperimentata sul campo la ricerca nata a Seattle e dal Progetto Europeo TOY (Together Old&Young), che prevede l’utilizzo di metodologie innovative che favoriscano la solidarietà e le relazioni intergenerazionali.

Questo incontro è stato un pomeriggio fatto di semplicità, amore e grandi emozioni; i bambini hanno cantato le canzoni natalizie e a loro volta le signore hanno recitato poesie di buon augurio per il loro futuro. C’è stato uno scambio di piccoli doni e una ricca merenda per festeggiare tutti insieme questo evento. Alcuni anziani, poi, si sono resi disponibili a raccontare alcuni episodi della loro infanzia, fornendo preziose testimonianze, in particolare sui doni che ricevevano da giovani nel periodo natalizio. Tutto ciò ha fornito agli alunni ottimi spunti per un interessante confronto fra generazioni consentendo loro di compiere un’esperienza di maturazione e di crescita davvero unica.

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