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SAD Servizio di Assistenza Domiciliare a Goito

Nurse holding a hands to elderly woman

A distanza di oltre quindici anni, CSA torna a gestire il Servizio di Assistenza Domiciliare per il Comune di Goito.

Dal 1° gennaio 2024, infatti, la nostra Cooperativa è incaricata di occuparsi dei cittadini goitesi che necessitano di assistenza per situazioni caratterizzate da fragilità e che determinano difficoltà legate a cronicità, comorbilità, limitazioni funzionali, di gestione della persona e della vita domestica, riconducibili a diversi fattori che incidono sul grado di autonomia o non autosufficienza.

Il servizio sarà svolto dalle ore 6.00 alle ore 20.00 tutti i giorni della settimana e gli sarà dedicato un team di lavoro di almeno tre assistenti socio assistenziali, coordinate dall’Ufficio di Mantova, che organizzerà la pianificazione dei servizi in base alle indicazioni ricevute da parte delle Assistenti Sociali comunali.

Il Comune, oltre ad aver richiesto l’erogazione di prestazioni tipiche di un Servizio di Assistenza Domiciliare (cura della persona, cura dell’ambiente domestico, accompagnamento e trasporto sociale, ecc.), ha ritenuto pertinente valorizzare una serie di servizi ed attività aggiuntivi che CSA si è proposta di fornire quali interventi a sostegno della domiciliarità, al fine di favorire la socializzazione, la solidarietà e ridurre il rischio di emarginazione sociale. Tra questi servizi CSA si è proposta di mettere a disposizione dei cittadini, che ne fanno richiesta, prestazioni socio-assistenziali-sanitarie correlate alla presenza di figure professionali specifiche che lavorano presso la nostra RSA Villa Maddalena: servizio infermieristico per rilevazione parametri vitali, preparazione terapia farmacologica settimanale in blister, medicazioni, iniezioni intramuscolo, servizio psicologico, servizio fisioterapico, servizio pasti, servizio lavanderia, servizio di bagno protetto, Centro Diurno, oltre alla possibilità di partecipare ai pranzi di Natale e Pasqua e alle gite organizzate dalla Struttura.

È stata pure prevista l’attivazione di un progetto specifico per gli alloggi protetti del Comune, con l’introduzione di un Operatore Sociale di Prossimità e di un Servizio di Aggregazione e di vita sociale. Una Assistente Socio Assistenziale sarà dedicata alla gestione degli Utenti seguiti dal SAD presso gli alloggi protetti, con l’intento di allargare il raggio di azione anche agli altri inquilini dell’edificio, anche se privi di SAD, al fine di farla intervenire in veste di Operatore Sociale di prossimità, così da agevolare la vita di relazione comunitaria, la solidarietà tra co-inquilini, fornire supporto e ascolto, svolgere piccole prestazioni di Segretariato Sociale al fine di evitare l’isolamento sociale, facilitare l’accesso ai servizi, incrementare la diffusione delle informazioni, rilevare e monitorare i bisogni degli anziani o delle persone fragili lì residenti. Una figura educativa  sarà coinvolta nella gestione  degli spazi comuni interni ed esterni degli alloggi protetti, che fungeranno da luoghi di aggregazione e di vita comunitaria per gli inquilini del plesso, in cui si organizzeranno attività laboratoriali, ludiche e creative, di socializzazione, relazione, animazione, di stimolazione cognitiva ed espressiva, di collegamento con la Comunità esterna, da svolgersi in gruppo al fine di attivare e mantenere l’interesse per una socialità viva e positiva.

 

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