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Scambio intergenerazionale

Bambini ed anziani: due mondi apparentemente così lontani, che diventano ricchezza l’uno per l’altro, nella pratica chiamata “scambio intergenerazionale”.

Con il ritorno Ca’ dei Nonni ad Albaredo d’Adige, lo scorso agosto, sono ripresi anche tutti i progetti di scambio con il territorio. Grazie a queste attività, gli Ospiti residenti nella nostra RSA sono stati perciò nuovamente coinvolti in diversi progetti educativi. Tra questi non sono mancati quelli dedicati all’intergenerazionalità, ovvero una serie di incontri speciali che sicuramente hanno lasciato il segno e che saranno ricordati come dei momenti particolarmente toccanti, emozionanti e profondi. 

Di particolare rilevanza socio-educativa, e caratterizzato da un’ottima riuscita, è sicuramente stato il progetto “Il Natale tra le mani”, che ha visto coinvolti i bambini della Scuola dell’Infanzia di Albaredo d’Adige e gli Anziani di Ca’ dei Nonni, nella costruzione di un Presepe utilizzando materiale di riciclo.

L’altra Scuola dell’Infanzia presente nel Comune di Albaredo, la Scuola Giovanna Brena di Coriano Veronese, durante quest’ultimo anno scolastico, ha invece strutturato la propria programmazione didattica incentrandola sull’importanza della lentezza, nell’ottica di poter assaporare il piacere della semplicità.

Partendo proprio dalla bellezza delle cose semplici, il personale Educativo della Giovanna Brena ha svolto con i bambini diversi laboratori dedicati alle attività che caratterizzavano la quotidianità di un tempo. Attraverso la progettazione “La bottega dei ricordi di Nonno Nanni”, ad esempio, i bambini hanno sperimentato come venivano fatte in passato alcune attività che oggi sono in parte dimenticate, oppure in parte sostituite da processi automatizzati. Le esperienze sono state le più svariate: come si munge una mucca, oppure come si tesse la lana, ma anche come lavorano i falegnami con chiodi, martelli e tanta pazienza. Ancora, come si costruisce una girandola, come funziona una trottola, o quanto sia bello il gioco della campana tracciata per terra con i gessetti colorati.

E chi più dei nostri Ospiti avrebbe potuto rappresentare al meglio la figura del “Nonno Nanni” in questione?

Si è pensato quindi ad una collaborazione, ad un momento d’incontro, di scambio, di gioco, per poter sperimentare un tempo e uno spazio dove la lentezza sia contemplata, dove il dover aspettare i tempi dell’altro diventa occasione per vivere un nuovo tipo di relazione.

Quindi, in questa meravigliosa ottica, lo scorso 27 marzo, i giochi di una volta sono diventati strumenti per un attività ludica che ha visto, accompagnati dalle loro maestre, i 17 bambini della sezione “Grandi” e i nostri anziani, in una sana competizione da cui tutti ne sono usciti vincitori.

Cinque le postazioni create nel salone del piano terra dell’RSA, ognuna delle quali ha visto protagonisti altrettanti gruppi di “nonni e nipoti” giocare assieme con un fucile di legno che spara elastici con una molletta per grilletto, un bersaglio di legno da centrare con dei sacchettini di stoffa riempiti di riso, un gioco dell’oca con le pedine da pescare, un tiro al canestro un po’ inusuale e infine dei cerchi fatti di corda da riuscire ad infilare nei pioli in legno. Ogni gruppetto, si è poi turnato per poter passare al gioco successivo.

Ma prima di entrare nel vivo dell’attività non è potuto mancare il momento dedicato alle presentazioni, svolte attraverso una lettura che descriveva in modo ironico le varie “tipologie di nonni”.  Interessante e divertente e stato poi scoprire come il salto generazionale abbia portato con sé anche la diversità dei loro nomi. Onelia, Regina, Natalino, Ernestina hanno destato sorpresa nei bambini che al contrario hanno meravigliato Nonni e Nonne con i loro nomi più “moderni ed esotici”.

A conclusione dell’esperienza, ogni partecipante è stato premiato con una medaglia per conferire ad ogni presente il titolo vincitore.

L’aspetto fondamentale è che per gli anziani questo tipo di incontri rappresenta un’occasione di stimolazione della memoria creando in loro un entusiasmo che li fa subito sorridere, ricordare e riattivare, sentendosi immediatamente coinvolti, vivi e motivati. Per i bambini è stato importante potersi rapportare con persone anziane che sicuramente vivono una dimensione del tempo completamente diversa dalla loro, sviluppando un atteggiamento positivo nei loro confronti e una maggiore comprensione del processo di invecchiamento. Commovente è stato vedere i più piccoli aspettare con pazienza che gli anziani, con i loro movimenti più lenti, terminassero il loro turno di gioco.

Rallentare ha permesso quindi di potersi meglio connettere con gli altri, coltivare le relazioni, ma allo stesso tempo osservare sé stessi, i propri pensieri, emozioni e comportamenti. Un clima più rilassato è così diventato fondamentale per assaporare il piacere della semplicità.

In ricordo di questa bellissima esperienza, con immensa gratitudine e soddisfazione ora all’ingresso di “Ca’ dei Nonni” è stato esposto il coloratissimo cartellone che i bambini e le bambine hanno realizzato per noi e sul quale compare evidente la scritta: Siete il nostro sole!

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