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Andiamo nel Mondo

Roma 2

La porta, la soglia, la strada… Attraverso di essi comincia il viaggio verso l’altro, l’altrove, l’oltre.

Volendo usare una metafora per parlare della ricerca del benessere potremmo individuarla nell’esperienza del “Cammino”: sappiamo che ciascuno di noi parte con un certo equipaggiamento in dotazione, fatto di energie, abilità, competenze, desideri e preferenze. Con questo corredo affrontiamo il sentiero faticoso e impervio, ma unico e irripetibile, della nostra esistenza.

Probabilmente ognuno di noi farà soste in luoghi diversi, sarà attratto da paesaggi e incontri singolari. Potremmo dedicare molto del nostro tempo ad osservare oppure a scattare fotografie, potremmo camminare di buon passo o dimenticarci del tempo, l’importante sarà assaporare, ciascuno seguendo la propria aspirazione, quello che stiamo facendo chiedendoci se ci corrisponde, se ci appaga.

 

Ma fuor di metafora, il benessere è difficile da definire: lavoro e contesto sociale, amicizia e compagnia, cibo, tempo libero e relazione sono quelle che emergono essere componenti essenziali della qualità di vita di ognuno di noi.

È per questo che a fianco dei nostri ragazzi ci siamo messi in cammino.

Destinazione Roma: disinvolti, fiduciosi e curiosi di nuove realtà.

L’esperienza di abbandonare per un momento la nostra quotidianità ha permesso a tutti noi di darsi tempo per conoscere chi ci sta a fianco, di considerarne peculiarità, gusti e desideri.

Un viaggio in cui si vive se stessi fino in fondo, cercando e trovando quel fondo che in altro modo non vedremmo.

Arriviamo Mondo!

Perché diciamolo, la Capitale del nostro Stivale è davvero il centro del mondo. Nella città eterna si mescolano facce, razze, religioni, popoli, idee, cultura, spettacolo, arte, gastronomia, costumi… I ragazzi hanno vissuto tutte queste sfaccettature: hanno visitato il Colosseo che li ha trasformati in gladiatori e la Basilica di San Pietro; hanno sfilato sulla scalinata di Piazza di Spagna; hanno espresso un desiderio lanciando una moneta nella Fontana di Trevi.

Inoltre, hanno gustato nelle Osterie di Trastevere, i carciofi alla romana, i bucatini all’amatriciana e l’abbacchio.

40 chilometri di strade romane ciottolate percorsi a piedi hanno lasciato un segno indelebile nelle nostre gambe… chilometri che ricorderemo per sempre, percorsi a fianco di amici, compagni di stanza e “guide spirituali”.

Questa vacanza è stata fondamentale per permetterci di sperare in una vita migliore, una vita il più normale possibile.

Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco.” (Josef Koudelka)

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