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Per fare un nido ci vuole…. Tanta gente!

Erika Violi (3)

Questo mese  vi presentiamo alcune delle professionalità presenti in CSA che a vario titolo completano i servizi di asilo nido che abbiamo in gestione.

Accanto al personale educativo, alle coordinatrici interne e ai vari responsabili  di riferimento per il funzionamento del servizio , i nostri nidi possono contare  ogni giorno su esperti con competenze specifiche che ci aiutano a dare qualità al nostro lavoro di cura quotidiano con  i bambini e le loro famiglie. Ve li presentiamo a mo’ di una breve intervista comparata….

 

ERIKA – PSICOTERAPEUTA (in copertina)

“Alla parola bambino associo fiore, sole, tempesta, energia…”

Ciao, presentati..

Mi chiamo Erika Violi.

Quanti anni hai?

44.

Di cosa ti occupi?

Sono psicologa, e psicoterapeuta, mi occupo di  interventi di psicoterapia per minori, di mediazione famigliare e consulenza pedagogica.

Non ho capito, in parole semplici come passi le tue giornate?

Vorrei dire che le passo al telefono e in auto in giro per strutture e appuntamenti. Insomma a parlare con la gente.

Cosa sai fare bene oltre a questo?

Chi mi conosce dice che sono brava in cucina a fare spaghetti alla matriciana e le costine in pentola.

E per il nido?

Incontro  le équipe dei nidi per migliorare le modalità di lavoro e le famiglie quando necessario  per il supporto genitoriale.

Alla parola bambino cosa associ?

Mi viene in mente fiore, sole, tempesta, energia….

Una cosa che farai sicuramente quest’anno?

Col lavoro che faccio penso che mi dovrò comprare un nuovo tablet e cercherò di andare in vacanza.

Un consiglio per chi lavora al nido…?

E’ un lavoro impegnativo. Serve serietà, dedizione ed energia. Bisogna tenere botta .Auguri a tutte le nostre educatrici, stiamo seminando ciò che fiorirà domani, a proposito di fiori…

 

 

 

MIRKA – PSICOTERAPEUTA

“Prendersi cura dei bambini è il più grande dono che possiamo fare a loro stessi e al mondo”

Ciao, presentati..

Per semplificare diciamo che mi chiamo Mirka Capuano…sulla mia CdI troverete scritto Maria Concetta Capuano ma il perchè dei due nomi è una storia che vi racconterò un’altra volta in caso

Quanti anni hai?

40 quest’anno.

Di cosa ti occupi?

Sono una psicologa psicoterapeuta, mi occupo molto di clinica, formazioni e supervisioni, sia privatamente che all’interno di un’associazione di psicologi di cui sono vicepresidente. Sono inoltre Welfare Community Manager per la sede di Verona di CSA, contribuiscono a creare e rinforzare reti sul territorio e a favorire il benessere e lo sviluppo delle persone e della comunità attraverso risposte e servizi pensati per loro e possibilmente con loro!

Non ho capito, in parole semplici come passi le tue giornate?

Sono molto fortunata, trascorro il mio tempo in un modo bellissimo, stando a contatto con le persone, ascoltandole, parlandoci, aiutandole a vedersi con occhi diverse e a ri-scoprire le loro varie caratteristiche, le loro fragilità ma soprattutto i loro punti di forza, aiutandole a sognare il futuro che vorrebbero e a provare ad avvicinarcisi il più possibile.

Cosa sai fare bene oltre a questo?

Mi piace moltissimo leggere, una volta mi dilettavo di più nella fotografia e nel disegno. Amo viaggiare, anche a piedi, vedere sempre posti nuovi e sperimentare cose nuove, se potessi non tornerei due volte nemmeno nello stesso ristorante.

E per il nido?

Quest’anno avrò il piacere per la prima volta di fare degli incontri con gruppi di genitori del Nido, dando degli spunti di riflessione da cui partire per ascoltarci e condividere le proprie esperienze riscoprendoci esperti genitori.

Alla parola bambino cosa associ?

La parola futuro, prendersi cura dei bambini è il più grande dono che possiamo fare a loro stessi e al mondo, alla comunità di cui facciamo parte e che contribuiremo a lasciargli, quindi cerchiamo di impegnarci al meglio.

Una cosa che farai sicuramente quest’anno?
Un viaggio a Valencia, un trasloco nella mia nuova casa, un festival della psicologia dedicato al rapporto con il benessere e con l’arte.
Un consiglio per chi lavora al nido…?
Avete la fortuna di poter assistere in prima linea alla crescita di tanti splendidi bambini che ogni giorno ci stupiscono, ci mettono alla prova e ci riempiono di orgoglio, godetevi lo spettacolo e battetevi le mani: la bellissima storia che si sta svolgendo dipende anche da voi!
PAOLA – PSICOTERAPEUTA
“Si può fare la differenza ogni giorno anche tra pianti e nasi che colano, un bravo insegnante fa la differenza sempre”

Ciao, presentati..

Paola Zanini.

Quanti anni hai?

48.

Di cosa ti occupi?

Sono una psicologa e autrice per San Paolo Edizioni.

Non ho capito, in parole semplici come passi le tue giornate?

Lavoro al Centro Famiglie accogliendo le famiglie, organizzando le attività e altri giorni scrivo (per pubblicare!).

Cosa sai fare bene oltre a questo?

Mi piace molto leggere (sono un po’ scontata!) e nuotare. Ho una passione per i libri per bambini che colleziono (oltre che utilizzarli professionalmente).
E per il nido?

Ho fatto diverse formazioni alle insegnanti ed educatrici  0-6 sui temi dello sviluppo e del gioco e siccome dopo l’università ho lavorato nell’infanzia anch’io, cerco sempre di portare il mio bagaglio di esperienze e confrontarlo in un’ottica di crescita comune.
Alla parola bambino cosa associ?

Associo il Benessere perché quando ero in specializzazione, i miei professori mi hanno insegnato che la bussola per gli psicologi dell’età evolutiva, anche nelle situazioni più complicate, deve essere sempre cercare di capire qual è per loro la situazione migliore che li faccia stare bene e il focus deve essere il bambino e poi gli adulti intorno.Una cosa che farai sicuramente quest’anno?

Compiere 49 anni!! (ma siamo ancora nei 4… :).

Un consiglio per chi lavora al nido…?
Che si può fare la differenza ogni giorno anche tra pianti assordanti, nasi o salive che colano e genitori esigenti. Un bravo insegnante fa la differenza sempre, ma di più con chi ne ha più bisogno e può cambiare l’inizio della storia di quel bambino. Questa è poi la dimensione etica del proprio lavoro.
SELENE – PEDAGOGIASTA
” Provo ad aiutare i bambini che stanno incontrando difficoltà e spesso ad aiutarmi ci sono anche dei colleghi a quattro zampe”
Ciao, presentati..

Sono Selene Panarotto.

Quanti anni hai?

Ho  35 anni.

Di cosa ti occupi?

in generale mi occupo di pedagogia speciale, profili di sviluppo atipici e interventi assistiti con gli animali.

Non ho capito, in parole semplici come passi le tue giornate?

Provo ad aiutare i bambini che stanno incontrando qualche difficoltà, da quelle scolastiche a quelle comportamentali e capita spesso che ad aiutarmi siano anche dei colleghi a quattro zampe.

Cosa sai fare bene oltre a questo?

Amo in particolare la natura e tutte le attività che la comprendano.

E per il nido?

All’interno dei nidi, insieme a colleghi umani e animali, facciamo dei percorsi educativi per permettere anche ai piccolissimi di fare esperienze positive a contatto di un cane, mentre i più grandi possono sperimentarsi nel prendersi cura di un animale e imparare le nozioni di base della relazione uomo-animale. Sono tutte esperienze fondamentali in una fascia d’età così giovane dove le capacità di apprendimento sono molto alte.

Alla parola bambino cosa associ?

Se penso a un bambino mi viene in mente un seme che sta iniziando a sbocciare…

Una cosa che farai sicuramente quest’anno?

Per quest’anno sicuramente proseguiamo i progetti con i cani all’interno di diverse realtà.

Un consiglio per chi lavora al nido…?

Una cosa che trovo molto utile nel mio lavoro è guardare i bambini con la stessa curiosità con cui loro guardano noi.
MARTA – PSICOMOTRICISTA
“Com’è meravigliosa la vita, pensare che quei bambini stanno svolgendo alcune mansioni e facendo scoperte per la prima volta nella loro vita è qualcosa che mi ha sempre emozionato tanto”

Ciao, presentati..

Buongiorno, mi chiamo Zampini Marta.

Quanti anni hai?

Ho 28 anni.

Di cosa ti occupi?

Lavoro come educatrice nelle scuole medie e nei centri di aggregazione giovanile, e come psicomotricista presso i nidi e le scuole dell’infanzia gestite dalla cooperativa sociale CSA.

Non ho capito, in parole semplici come passi le tue giornate?

Insomma, mi divido tra bambini che hanno appena imparato a camminare e parlare, cercando di affiancarli nel loro processo di crescita e valorizzando le loro competenze motorie, relazionali e cognitive, e ragazzi entrati da poco nell’adolescenza con i quali, beh, cerco di fare lo stesso percorso!
Cosa sai fare bene oltre a questo?

Ho imparato, soprattutto grazie al lavoro che faccio tutti i giorni e alle sfide che mi vengono proposte, a fare molte cose, soprattutto manuali, per cui mi piace sperimentarmi in cucina (anche se con poco successo), creare giochi e addobbi per la casa con materiali di recupero, leggere (quando trovo il tempo tra un servizio e l’altro) e giocare a pallavolo.
E per il nido?

Al nido (La Nave dei Bimbi di San Giorgio Bigarello)sono entrata da poco, ma è il luogo dove la mia formazione come psicomotricista è iniziata e merita quindi un posto particolare dentro di me. La cosa che maggiormente amo nel lavoro al nido è osservare le prime sperimentazioni dei bambini. Com’è meravigliosa la vita, pensare che quei bambini stanno svolgendo alcune mansioni, facendo alcune scoperte per la primissima volta nella loro vita è qualcosa che mi ha sempre emozionata tanto.

Alla parola bambino cosa associ?

Se penso ai bambini la parola che mi viene in mente è SCOPERTA: ogni volta che aprono o chiudono la loro mano, facendo magicamente comparire o scomparire un oggetto, ogni volta che si alzano in piedi e sembra che tutto il mondo sia pronto ad accoglierli, ogni volta che toccano un materiale con una consistenza diversa da quella che sono soliti prendere si crea sul loro volto un’espressione che è un misto di stupore e meraviglia, che ci fa rendere conto di quanto nelle cose più semplici si nascondino universi e costellazioni infiniti.

Una cosa che farai sicuramente quest’anno?
Un anno fa io e mio marito ci siamo sposati e ci siamo ripromessi di fare ogni anno almeno una cosa che desideriamo da sempre, per cui quest’anno sicuramente andrò a Napoli, a mangiare la pizza più buona del mondo, toccare la punta del Vesuvio e passeggiare lungo il mare, riempiendomi di tutta quella meraviglia che mi da la carica per vivere con intensità le mie giornate.
Un consiglio per chi lavora al nido…?
Come consiglio per chi lavora al nido ci tengo a dire questo: in un mondo che va sempre tanto di fretta, verso bambini che devono raggiungere determinate abilità prima degli altri, che devono imparare a stare seduti, a mangiare da soli, a rispettare i tempi di attesa e a gestire in autonomia le loro emozioni, insegnate la calma. Ai genitori, ai collaboratori, a voi stessi.
Insegnate che ogni bambino ha un suo tempo e un suo carattere, che ci sono bambini più espansivi e bambini più introversi, sedetevi con loro, stupitevi delle loro meraviglie, osservateli quando fanno le loro prime scoperte, accompagnateli anche senza programmare, semplicemente, state. Questo è il contributo più bello e prezioso che possiamo dare nel nostro lavoro di cura.

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