Un altro anno educativo di servizi alla prima infanzia nei Nidi gestiti da CSA è ormai alle spalle e, come ogni estate, è tempo di fare un bilancio finale. Già perché quello appena terminato è stato un anno particolare, di crescita e di nuove sfide che hanno impegnato tutti gli uffici della Cooperativa in particolare quello del settore educativo. Ma veniamo al punto.
Con l’acquisizione, a seguito di gare aggiudicate, di tre nuovi Nidi (Il Girotondo e La Nave dei Bimbi di San Giorgio Bigarello e l’Asilo Nido comunale di Acquanegra sul Chiese) e il proseguimento di tutti gli altri Nidi già in gestione, il settore Prima Infanzia si è esteso dalle precedenti 8 alle attuali complessive 11 strutture con 265 Utenti (famiglie e bambini) e 60 Operatori a supporto tra Educatrici e Personale Ausiliario, aumentando di circa il 30% il personale ed i servizi totali offerti. Questo ha richiesto da parte di tutti un notevole impegno sia nella fase di avvio dei servizi per una reciproca conoscenza dei nuovi Soci Operatori, nell’organizzazione delle strutture e registrazione anagrafica delle nuove famiglie, che nel monitoraggio costante dei servizi per la condivisione e applicazione delle modalità di funzionamento applicate da CSA nei confronti delle équipe educative, delle famiglie, degli enti comunali.
È stato poi un anno ricco di verifiche e controlli, 6 dei 7 Nidi mantovani sono stati soggetti ai controlli periodici (di autorizzazione e accreditamento al funzionamento del servizio) da parte di ATS Val Padana, a garanzia della qualità del servizio offerto. Il Nido Chiara Stella di Cerro Veronese ha, invece, sostenuto e superato (100/100), il controllo triennale dell’ULSS. Tutti i Nidi di CSA sono, inoltre, sottoposti alle verifiche annuali di controllo del sistema di qualità interna previsto dalla certificazione UNI 11034.
Anche il rapporto con le Amministrazioni Comunali (vecchie e nuove) con le quali abbiamo gestito i vari servizi di Nido si è consolidato in un clima di fiducia, di stima e di sostegno e aiuto reciproco nella soluzione delle criticità che immancabilmente si affrontano ogni anno. Come anche nella comprensione in più casi delle esigenze da noi riportate di adeguare le tariffe di frequenza a seguito dell’aumento del costo del lavoro.

Per gli aspetti invece più pedagogici per molti Nidi è stato un anno ricco di nuovi stimoli in rete col territorio di appartenenza. L’introduzione del Coordinamento pedagogico territoriale (organo territoriale previsto dalla normativa nazionale sul sistema integrato 0-6, L. 65/2017, e istituito in Lombardia a seguito della DGR 6397/2022) ha fatto sì che si realizzassero molti incontri di conoscenza e di formazione comune tra gli Operatori della prima infanzia (Educatrici di Asilo Nido e Docenti della Scuola Infanzia dello stesso comune) per confrontare finalità e approcci educativi alle diverse fasi di crescita dei bambini in una prospettiva di continuità e coerenza metodologica tutta ancora da costruire, ma per la quale si sono date le premesse per gli anni futuri. Parallelamente, è stata offerta da CSA al proprio personale educativo una formazione (organizzata in collaborazione con l’agenzia formativa Percorsi Formativi 0-6 di Milano) con lo scopo di mettere in discussione determinati approcci educativi, ereditati da una visione pedagogica precedente, e non più sostenibili a seguito di quanto confermato dagli studi delle neuroscienze sul funzionamento del cervello infantile.
Gli incontri allargati sulle intelligenze multiple, per cui ogni bambino possiede un modo proprio di apprendere (un’intelligenza chiave che guida le altre alla scoperta del mondo) e sull’utilizzo di spazi, arredi e materiali (definiti come il terzo Educatore in aiuto alla gestione dei gruppi) hanno permesso alle diverse équipe di ripensare le proposte educative quotidiane cercando di offrire sempre più’ atelier stimolanti e mirati per promuovere la creatività e il protagonismo di ogni bambino.
Tutti questi aspetti, l’ampiamento dei servizi, la necessità di offrire servizi di qualità e rispettosi dei requisiti di funzionamento richiesti, l’apertura e il lavoro di rete con le altre agenzie educative, un nuovo pensiero pedagogico che sia da guida al percorso educativo del bambino nel contesto del Nido, rappresentano una sfida di crescita e di cambiamento per il settore educativo- prima infanzia di CSA che siamo chiamati a cogliere per costruire insieme una nuova identità pedagogica dei servizi di Asilo Nido di CSA a partire già dal prossimo anno scolastico oramai alle porte.

