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“IN&AUT” – Inclusione e Autodeterminazione

Corte 1

Co-housing per persone con autismo a Corte San Lorenzo

Grazie alla manifestazione di interesse alla d.g.r. n. XI/7429/2022 di Regione Lombardia (avvio di progetti pilota di coabitazione di deistituzionalizzazione in favore delle persone con sindrome dello spettro autistico a basso funzionamento e delle persone ad elevata intensità di sostegno-liv. 3 dsm 5- e fondo unico disabilità) alla quale CSA ha aderito in qualità di ente capofila, il nostro progetto “IN&AUT” è stato uno tra i tre finanziati in Regione. Risultato di grande orgoglio sia per la Cooperativa, gli Enti Partner e per Mantova, un riconoscimento importante del lavoro svolto negli anni sul tema autismo.
Ringrazio gli enti partner che a vario titolo ci hanno appoggiato, sostenuto e arricchito l’offerta gestionale, abitativa e qualitativa del progetto: COPROSOL Ambito Territoriale del Piano di Zona di Mantova, partner; Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro Onlus; Associazione San Lorenzo (che ha messo a disposizione a titolo gratuito gli spazi abitativi del progetto); Fondazione Futuro; Associazione La Sfida, Associazione AGA, partner-associazione genitori per l’Autismo; ATS Val Padana e ASST Mantova.
Per promuovere l’inclusione e l’autodeterminazione delle persone autistiche, è necessaria una mentalità inclusiva e aperta che valuti le esigenze individuali e lavori per rimuovere le barriere. Ciò richiede la collaborazione tra le persone autistiche, le loro famiglie, gli operatori sanitari, i professionisti e la società nel suo complesso.
Il progetto di Co-housing IN&AUT è un modello di vita comunitario in cui persone con esigenze diverse, tra cui quelle con autismo, vivono insieme in un ambiente condiviso. A differenza dei tradizionali centri residenziali o case di cura, il co-housing inclusivo mira a promuovere l’autonomia, l’integrazione e l’inclusione sociale.
Il co-housing inclusivo offre diversi vantaggi per le persone con autismo, tra cui:
Supporto sociale: vivere in un ambiente con altre persone può favorire l’interazione sociale e la creazione di legami significativi. le persone con autismo possono beneficiare dell’opportunità di praticare le abilità sociali e di comunicazione in un contesto sicuro e supportivo.
Autonomia: il co-housing inclusivo favorisce l’autonomia e l’indipendenza. Le persone con autismo possono sviluppare abilità di vita quotidiana, come la gestione delle attività domestiche, la preparazione dei pasti e la gestione del denaro, con il supporto degli Educatori, Tecnici ABA, Analisti del Comportamento, Terapisti Occupazionali, OSS e degli altri membri della comunità.
Sicurezza e Sostegno continuo: vivere in un co-housing inclusivo significa avere accesso a un supporto continuo. Ciò può fornire una maggiore tranquillità sia per le persone con autismo che per le loro famiglie, sapendo che ci sono sempre persone fidate e competenti a cui rivolgersi in caso di necessità.
Un piano di supporto e una gestione adeguata per garantire che l’ambiente sia sicuro e inclusivo per tutti i residenti: il servizio dispone di un’équipe multiprofessionale composta da Operatori qualificati e formati, opportunamente selezionati o individuati internamente all’Ente capofila CSA. Il modello clinico si basa su un approccio multidimensionale finalizzato a garantire i diritti e a rispondere ai bisogni di sostegno della persona con autismo. A tal fine è presente un’equipe multiprofessionale con il compito sia di valutare le richieste di ingresso che di stendere e realizzare il progetto di vita della persona con autismo. L’équipe multiprofessionale è composta da diverse figure e più precisamente: persona con autismo, Assistente Sociale, Educatore, Psicologo, Terapista ABA, Coordinatore, Case Management, Assistente Sociale.
Spazi adeguati: l’unità abitativa è inserita all’interno di Corte San Lorenzo, una proprietà dell’Associazione San Lorenzo, Via Crocette 24, nel Comune di Curtatone (MN), frazione di San Lorenzo. Si sviluppa in due caseggiati di due piani ciascuno ed è circondata da una vasta aia adibita a giardino e da una zona utilizzata a laboratorio per la coltivazione di piante ed ortaggi. Inoltre, ci sono un ampio parcheggio ed una barchessa adibita a laboratorio di falegnameria. L’interno della Corte è suddiviso in spazi funzionali che permettono di svolgere attività educative e di socializzazione. CSA gestisce Corte San Lorenzo dal 2021 e ha attivato progetti di autonomia propedeutici al Dopo di Noi, un CSE e uno SFA accreditati. L’offerta abitativa è composta da 2 zone: diurna e notturna. Entrambe si collocano al primo piano, in un’ala della Corte. La zona notturna è suddivisa in n. 4 camere di cui n. 3 singole, rispettivamente di circa mq 14,00, mq 16,00 e mq 16,00 e una doppia di mq 18,00. Le camere da letto a numero ristretto permettono alla persona di sentirsi padrona degli spazi e di disporre ed usufruire in modo esclusivo dei propri oggetti personali. Le camere spaziose sono provviste di un arredo essenziale e funzionale. La scelta dei materiali e la loro disposizione svolgono un’importante funzione di prompt ambientale, finalizzato a mantenere e incrementare le abilità della persona con autismo, pertanto verrà strutturata su misura in base alla valutazione dei bisogni e delle preferenze dell’Ospite. La zona diurna è composta da: cucina, sala da pranzo, stanza multisensoriale, stanza per laboratori e attività. Al piano terra è inoltre presente un bagno di ampie dimensioni che sarà strutturato come bagno wellness dotato di una grande vasca da bagno che consentirà di offrire un’ulteriore modalità oltre la doccia, per assolvere i bisogni igienico sanitari qualora questa risulti essere maggiormente gradita dall’Ospite.
L’autismo è una condizione neurologica che influisce sulla comunicazione, sull’interazione sociale e sul comportamento. Per molto tempo, l’autismo è stato visto come una disabilità da curare o correggere, ma negli ultimi anni la consapevolezza e l’approccio nei confronti delle persone autistiche è cambiato. Invece di concentrarsi sulla cura dell’autismo, sempre più attenzione viene data all’inclusione e all’autodeterminazione delle persone autistiche, questo significa riconoscere e rispettare la diversità individuale e lavorare per creare ambienti che siano accoglienti per tutti, inclusi coloro che sono autistici.
L’inclusione riguarda l’accesso alla comunità e alla vita sociale. Le persone autistiche possono trovarsi ad affrontare barriere sociali che rendono difficile la partecipazione alle attività quotidiane. Per promuovere l’inclusione, è importante creare ambienti che accolgano le differenze e che offrano il supporto necessario per superare le sfide. Ciò può significare adattare l’ambiente per soddisfare le esigenze sensoriali delle persone autistiche, fornire supporto nella comunicazione e fornire formazione e consapevolezza per gli individui e le comunità circostanti. L’autodeterminazione implica dare alle persone autistiche la possibilità di fare scelte informate e di esercitare il controllo sulla propria vita. Ciò significa fornire informazioni in modo accessibile, supportare la comunicazione e consentire alle persone autistiche di partecipare attivamente alla pianificazione della propria vita.
In conclusione, promuovere l’inclusione e l’autodeterminazione delle persone autistiche significa riconoscere la diversità individuale, rispettare le differenze e lavorare insieme per creare ambienti accoglienti e inclusivi. questo richiede uno sforzo continuo per rimuovere le barriere sociali e per promuovere la partecipazione attiva e la scelta informata delle persone autistiche.

 

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