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Seconda stella a destra, questo è il cammino

Una simpatica rivisitazione del noto brano di Edoardo Bennato mi serve per comunicarvi con soddisfazione che i programmi di Residenzialità Leggera sono stati rinnovati e contrattualizzati.

… e poi dritti fino all’obiettivo, 

poi la strada la trovi da te 

sveglia la Recovery che hai in te.

La valutazione da parte della Commissione ATS, di fatto ha riconfermato il mandato alla nostra Cooperativa per altri due anni.

L’offerta tecnica, supportata dalla testimonianza di esiti positivi dei percorsi dei pazienti presi in carico nel mandato precedente avviato in data 22/12/2021, non solo hanno portato ad un rinnovo, ma anche all’ampliamento dell’accreditamento portandolo da sei ad otto posti.

Un percorso riabilitativo che trova fondamenta nella metodologia della Recovery star, strumento per il quale tutta l’equipe designata per il sostegno di questi percorsi è stata formata.

La formazione di strumenti di intervento sono un importante stimolo per lavorare con maggiore consapevolezza ed efficacia e offrono importanti spunti per innovare e disegnare nuovi percorsi.

Con i nostri servizi abitativi di residenzialità leggera e Housing sociale stiamo forgiando modelli riabilitativi che oltre a rispondere ai bisogni individuali ed impattare positivamente sulla qualità di vita dei nostri Ospiti, si stanno rivelando allineati alle risorse economiche disponibili dimostrandosi sostenibili per tempistiche a lungo termine.

Le strategie di gestione raggiunte e attuate nelle nostre unità abitative sono state piacevolmente ritrovate scritte nelle nuove linee guida di Regione Lombardia con deliberazione XII /2966 del 5/08/2024 che nella 

Ridenominazione dei Programmi di Residenzialità Leggera in Programma Domiciliare Integrato chiariscono che: 

• non hanno il loro fulcro nella struttura residenziale ma, per essere attuati, necessitano dell’appoggio di una soluzione abitativa adeguata ai soggetti assistiti ed individuata con le modalità già in essere previste dalla DGR VIII/4221/2007 e s.m.i.;
• devono essere effettuati in strutture/alloggi/unità abitative conformi, secondo le indicazioni del D.M. 14 gennaio 1997, alle “civili abitazioni”, le cui caratteristiche sono definite nel Regolamento locale di igiene-tipo, e conformi a quanto previsto dalla DGR n. IV/45266 del 25 luglio 1989 “Aggiornamento titolo III Regolamento locale di igiene tipo”;
• possono prevedere fino a un massimo di 10 posti letto per stabile o unità abitativa in “moduli” (appartamenti) massimo di 5 posti letto e non meno di 2 posti letto;
• non possono essere erogati al singolo utente residente al proprio domicilio. 

Un altro importante rimando che stiamo percorrendo la strada “giusta” ci viene fornito oltre che dai pazienti direttamente trattati e dalle loro famiglie, dal progressivo incremento di richieste per i nostri percorsi, da parte dei servizi del territorio.

La richiesta è arrivata a superare ampiamente l’offerta che ad oggi siamo in grado di offrire.

Con la finalità di soddisfare il “fabbisogno” del territorio sarà importante strutturare nuovi appartamenti, ma ancora prima reperire le risorse umane per implementare l’equipe di lavoro.

Colgo l’occasione per ringraziare queste ultime, che sono il cuore del successo, l’impegno e la flessibilità degli operatori sono in continuo “dialogo” e “ascolto” con le esigenze e gli obiettivi dei percorsi attivi.

Un ringraziamento importante va anche al prezioso aiuto dei volontari e alle associazioni del territorio che ci sostengono nel garantire routine ricche di numerose esperienze inclusive.

 

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