In settembre, il servizio In&Aut – Inclusione e Autodeterminazione, in favore di persone con autismo, ha compiuto il suo primo anno di sperimentazione.
Fra mille ostacoli, cadute e sentieri impervi, siamo sempre riusciti a rialzarci e diventare più forti. L’equipe iniziale si è via via modificata, fino a raggiungere l’equilibrio attuale grazie all’arrivo di colleghi preparati, con esperienza specifica, che accomunati dallo stesso obiettivo, hanno avuto voglia di mettersi in gioco in un nuovo progetto. Nonostante il numero limitato degli inquilini, per la loro complessità, il lavoro ha richiesto molta energia e impegno, che ora, a distanza di un anno, ci consente di raccogliere i primi frutti.
I nostri ragazzi faticavano a tollerare la presenza o anche solo la voce dei compagni, ora invece attraverso un lavoro di desensibilizzazione, riescono a condividere gli spazi, le attività e, anche nei momenti destrutturati, ricercano la presenza l’uno dell’altro.
In settembre hanno fatto il loro primo soggiorno al mare. Seppur di soli tre giorni, ha concesso loro di crearsi momenti spensierati in cui ritrovare i vecchi amici.
Per farvi capire meglio, quanto lavoro sia stato necessario, per arrivare al soggiorno, vi racconto le loro storie.
Gabriele è uno dei nostri due minori inseriti, fino a pochi mesi fa, faticava ad intrattenersi con il gruppo, le regole erano parole astratte a cui non riusciva a dare un significato e proprio perché non capite, diventavano il veicolo per mandarlo in frustrazione con agiti dirompenti.
La tenacia di tutto il gruppo di lavoro, si è stretta intorno al ragazzo, senza perdere l’obiettivo, ma soprattutto andando oltre quegli agiti, che altro non erano che una richiesta di aiuto. Alcuni colleghi che faticavano a comprendere i comportamenti di Gabriele, sono stati supportati tramite formazione specifica. In questi ultimi mesi Gabriele sta bene, riesce a sostenere le regole, ricerca in maniera esponenziale la presenza dell’altro e il suo linguaggio è diventato più fluente.
Matteo è il secondo minore inserito e dal mese di settembre, dopo il soggiorno, ha iniziato a frequentare la casa in maniera stabile. Ogni giorno è stato strutturato in modo che ogni evento o proposta fossero prevedibili. Al di là di ogni aspettativa, l’inserimento è andato bene, Matteo si è adattato alla nuova realtà migliorando nella tolleranza alla condivisione degli spazi insieme agli altri inquilini. Inoltre per la presenza di altri ragazzi all’interno del contesto di San Lorenzo con i quali abbiamo in condivisione gli spazi, Matteo lentamente ha iniziato ad interagire e a condividere i momenti gruppali, nonostante l’eccessivo rumore e le urla. In altre giornate in cui è presente il gruppo dei bambini più piccoli, Matteo nella condivisione degli spazi e dei giochi sta imparando a tollerare maggiormente la loro necessità di correre, muoversi e magari anche urlare. Questo non è banale per un ragazzo con autismo!
In questa palestra di vita Matteo si prepara alla relazione con il fratello più piccolo, che nel fine settimana lo aspetta a casa.
Irvin è il nostro giovane uomo, arrivato dal servizio di Corte Margonara. In un primo momento ha continuato ad avere interesse verso ciò che si potesse smontare (interruttori, maniglie, pilette dei lavandini), poi ha iniziato a comprendere che intorno a sé cerano luoghi da poter esplorare. Silenziosamente ogni giorno si intrattiene nel salone, al piano terra, in cui ci sono i ragazzi del servizio CSE. Ogni giorno, quando andiamo a chiamarlo, gli altri ragazzi ci ripetono che Irvin gli ha preso il posto sul divano. A suo modo fa esperienza del gruppo e anche se Irvin non è vocale, quando andiamo a chiamarlo, riesce ad esprimere tutto il suo disappunto, ma alla fine riusciamo a convincerlo.
Luigia è una delle nostre signore, inserita dal mese di febbraio dal servizio di Corte Margonara. In un contesto più piccolo e famigliare, ha potuto nuovamente esprimere il suo potenziale, esplicandolo attraverso le sue abilità di cura degli spazi domestici, diventando un valido aiuto per tutti gli Operatori. Ogni mattina, dopo la colazione, si occupa del rifacimento dei letti e della pulizia dei bagni e attenzione a non saltare una sequenza, si potrebbe arrabbiare molto!
Milena, arrivata da Casa Sorriso, ha saputo da subito catturare la nostra attenzione, con i suoi comportamenti bizzarri. “Butto in terra!” “Picchio!”. Questo è il suo modo per avere la nostra attenzione ed anche il modo, che nel tempo, all’interno di un contesto con numeri elevati di Utenti, le ha dato modo di far sentire la sua voce. Adesso, in un contesto più piccolo, Milena sta imparando ad aspettare senza andare in frustrazione, perché sa che nella nostra piccola realtà c’è un tempo per tutti. Milena è la cantante del gruppo, che sia in bagno o davanti alla televisione, a lei piace cantare e lo fa molto bene!
Tutto questo è solo un piccolo accenno dei mille colori di In&Aut.

