Ogni anno non siamo la stessa persona dell’anno precedente, cambiano le città, il lavoro, le opportunità, le difficoltà, i sentimenti, le persone che ci stanno accanto. Cambia continuamente il mondo e anche ciò che siamo e ciò che amiamo cambia, ed è una grande fortuna, una virtù, una volontà di vita, se cambiando continuiamo ad amare ciò che è cambiato.
Nazim Hikmet scriveva: “Il miracolo del rinnovamento, mio cuore, è il non ripetersi del ripetersi.”
Ogni giorno simile all’altro, differente ad ogni altro, porta con sé il cambiamento, dentro ad ognuno. Io lavoro perlopiù con bambini, ragazzi, adolescenti, che nel loro essere sono emblema del rinnovamento, di qualcosa che cambia, che cresce e in questo noi siamo sostegno, mediazione, ascolto, direzione.
Lavoro nel progetto del Terzo Tempo da anni, in quello dei SuperAbili da quando è partito, tre anni fa, e fin dalla loro idea, dalla loro nascita sono innovazione, ovvero qualcosa che prima non c’era, un’opportunità di crescita, di stare bene, per tutti quelli che ne fanno parte. Ma la crescita è una collezione di piccoli passi, silenziosi e vibranti. La crescita parte da un compito che genera esperienza, un compito chiaro, un’esperienza positiva, ed è da questa esperienza che si cresce, il presente che si fa futuro. Altrimenti c’è distacco, contrasto, ci insabbiamo nel conformismo e nell’ appassimento. L’innovazione è uno sguardo divergente della realtà senza perderne il contatto. La crescita può diventare un punto dove appoggiarsi, il viso con cui confrontarsi, l’abbraccio per migliorare insieme. La crescita è collaborazione: allora dovremmo guardare all’altro, che sia bimbo, genitore o collega con attenzione e cura.
Da educatore, quando c’è qualcosa da cambiare, osserviamo come vanno le cose, il funzionamento… gli antecedenti, il gesto o l’emozione e le conseguenze. Possiamo agire sull’ambiente, utilizzare materiali, strumenti e mezzi, ci disponiamo con atteggiamento artistico, intuitivo, fantastico. Si crea una relazione vera, sana, bella, si lavora con volontà e divertimento perché è solo nello stare bene che si può crescere bene. Poiché stare bene è una meraviglia e cos’altro si prova davanti a qualcosa di nuovo, se non meraviglia?

