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I conflitti geo-politici e le ricadute sul mercato alimentare

Mercati Ottobre 2022

L’impatto della guerra in Ucraina sui prezzi delle materie prime continua ad essere intenso e diffuso in tutto il mondo. Gli effetti sono così consistenti che il prezzo del frumento è aumentato di oltre il 36%, l’olio di semi di girasole di oltre l’80% ed il mais del 63%.

 

I prezzi del gas, giunti a livelli abnormi negli ultimi mesi, sempre a causa dei conflitti geo-politici legati alla guerra in Ucraina e dei timori sulla sicurezza dei gasdotti, avrebbero portato un incremento del 100%. Nel primo trimestre 2022, il costo dell’elettricità ha avuto un aumento del doppio rispetto al primo trimestre del 2021.

CSA, come ogni Cooperativa che gestisce attività di erogazione di servizi, ha avuto aumenti elevati rispetto al costo delle materie prime a causa della pandemia Covid-19 che ha portato le aziende in generale ad un calo del fatturato dovuto alle chiusure. La riduzione dei ritmi di produzione ha avuto come inevitabile conseguenza l’aumento dei costi fissi, riversatosi, poi, sui prezzi finali delle materie prime.

 

La seconda ricaduta, post Covid: la guerra! Ucraina e Russia, garantiscono forniture di grano importanti a tutto il mondo e di altre derrate alimentari. I blocchi, hanno inciso sull’offerta e così anche sulle quotazioni.

È palese che le imprese che gestiscono servizi di ristorazione, faticano a ripartire e soprattutto ad avere una congrua marginalità che permette a noi, in questo caso, di reinvestire gli utili nell’azienda creando nuove opportunità.

Ecco perché, soprattutto in questo preciso contesto, le Stazioni Appaltanti, dovrebbero adottare un sistema premiante diverso, incentivando le offerte economicamente più vantaggiose ed applicando formule di gara lineari che realmente premiano la progettualità migliore e non il prezzo.

Così facendo, le imprese, avrebbero respiro, l’equilibrio economico sarebbe ristabilito e così anche la corretta esecuzione dei servizi. In materia di approvvigionamenti, come già citato nei numeri precedenti del mensile CSA News, le ditte che lavorano nel campo della ristorazione collettiva devono attuare acquisti rispetto ai Criteri Ambientali Minimi, criteri che definiscono varie fasi del processo di acquisto, volti ad individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo am-bientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità sul mercato.

I Criteri Ambientali Minimi si applicano negli appalti pubblici, fra cui la ristorazione collettiva, garantendo prodotti di alta qualità fra cui materie prime biologiche che, oggi, hanno costi elevatissimi rispetto ai conflitti geo-politici che ci circondano.

Fiduciosi che il tempo aiuterà a migliorare le cose, la durezza di questi tempi non ci deve far perdere la speranza, mai!

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