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5×1000, ma per davvero

Dai risultati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate relativi all’esito della scelta di destinazione del 5×1000 dell’anno 2024, emerge che n. 298 persone hanno firmato in favore della nostra Cooperativa Servizi Assistenziali, per un totale di, considerando anche la ripartizione degli importi che non hanno avuto chiara destinazione, € 9.540,00 di importo che sarà incassato e investito nel Centro Polifunzionale Controvento.

Nonostante le firme siano aumentate rispetto agli scorsi anni, è evidente che un Gruppo Cooperativo come il nostro di 1800 Soci Lavoratori può e deve raggiungere altri e più alti obiettivi. D’altra parte sappiamo bene che CSA non è storicamente mai stata una Cooperativa che ha fatto del fund raising una priorità, e deve ancora lavorare tanto per costruire una propria tendenza e l’abitudine degli stakeholders a sostenere le missioni sociali che via via vengono fatte oggetto di raccolta fondi.

Sappiamo bene, per altro, che la scelta di erogare il 5×1000 non è considerabile un atto di generosità in quanto l’Irpef è una tassa che di default viene versata allo Stato. Si tratta di imparare ad essere solo particolarmente scaltri nello scegliere di destinare esattamente a quale organizzazione versare l’importo: quella che si conosce personalmente, quella che sappiamo come utilizza le risorse, quella che può apportare un beneficio al territorio o ad un nostro personale bisogno, … Oggi, solo circa il 60% di chi destina il 5×1000 lo fa a beneficio di un Ente in particolare.

Ma non è di questo che voglio parlare.

Con la pubblicazione degli elenchi dei beneficiari del 5×1000 del 2024 si è riproposta con una certa rilevanza la questione del tetto imposto dal Governo, per il quale oltrepassata la soglia di 525 milioni di euro, il restante importo va nelle tasche dello Stato. Il 5×1000 del 2024 vale ben 603 milioni di euro, ossia circa 79 milioni di euro oltre il tetto massimo con la conseguenza che gli enti percepiranno in realtà il 4,3 per mille con il dovere di rendicontare giustamente in che modo verrà utilizzato l’importo, cosa che non è certamente riscontrabile rispetto ai 79 milioni di euro che si tiene il Governo.

Oltre sei italiani su dieci ritengono quindi che il 5 per mille non debba avere un tetto, a fronte di un 40% che accetta che ci sia un tetto per garantire un equilibrio fra il sostegno al Terzo settore e la sostenibilità dei conti pubblici. Oltre tre su quattro pensano poi che l’esistenza di un tetto andrebbe comunicata meglio.

5 per Mille, ma per davvero” è il nome con il quale viene ufficialmente chiamato l’appello per l’eliminazione del tetto da parte di 65 organizzazioni del Terzo settore fra le più importanti in Italia.

Riporto un estratto della lettera al Presidente del Consiglio e agli Onorevoli Membri del Governo e del Parlamento.

“Togliere il tetto non significa introdurre una nuova spesa. Significa rispettare le scelte dei cittadini, senza filtri e senza riduzioni, restituendo coerenza a un meccanismo che è già equo, partecipativo e trasparente.

Significa sostenere concretamente gli enti beneficiari, che svolgono un ruolo insostituibile nei territori: nelle periferie urbane, nelle aree interne, nei quartieri fragili delle nostre città, accanto alle persone più vulnerabili, nella ricerca scientifica e sanitaria. Gli enti del Terzo settore non chiedono privilegi, ma strumenti per poter continuare a garantire cura e innovazione sociale nei tantissimi ambiti in cui operano. Significa rispondere ai bisogni di milioni di cittadini che beneficiano direttamente dei progetti sostenuti con il 5 per mille: anziani, persone con disabilità, giovani, famiglie in difficoltà, malati, persone escluse o senza voce.

Questo appello mira a costruire un’alleanza responsabile per il bene comune fra le istituzioni, la politica, il Terzo settore e i singoli cittadini. Il Parlamento e il Governo hanno oggi l’opportunità di rafforzare questa alleanza, con una scelta semplice, giusta e condivisa. Confidiamo nella vostra sensibilità e impegno per rendere il 5 per mille finalmente libero di esprimere tutto il suo potenziale.”

Per info e approfondimenti: https://www.vita.it/rivista/5-per-mille-ma-per-davvero/

 

 

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