Nei giorni 27 – 28 – 29 maggio 2025 si è tenuta, presso la Fiera di Milano, ISSA Pulire, la Fiera Internazionale interamente dedicata al cleaning professionale ed alla sanificazione, giunta alla sua 27° edizione.
Quest’anno Cooperativa Servizi Ambiente ha avuto spazio e visibilità all’interno di questa Fiera, grazie ad uno stand condiviso con la nostra Associazione Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia e Nazionale.
È stata una occasione per conoscere nuovi prodotti, macchinari, tecnologie, ma anche per essere una importante vetrina verso potenziali clienti.
Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia ha promosso il panel di approfondimento dal titolo: “La cooperazione di lavoro nei servizi: verso un modello di economia sociale del facility”.
L’incontro, ospitato tra gli stand della Fiera, ha promosso un momento di confronto con le istituzioni lombarde sul presente e sul futuro delle cooperative attive nei settori ad alta intensità di manodopera.
In qualità di vicepresidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia, ho avuto l’onore di aprire i lavori, portando i saluti istituzionali e offrendo spunti di riflessione agli invitati in merito all’attuale situazione del mondo del lavoro, dove convivono contemporaneamente quattro generazioni con conseguenti problematiche di convivenza e di approccio al lavoro, sullo sfondo ancora temi importanti quali le grandi dimissioni (ondata di dimissioni volontarie iniziate dal 2021 dagli Stati Uniti che ha raggiunto tutta l’Europa di persone che lasciano il proprio posto di lavoro anche senza alternative), le dimissioni silenziose (lavoratori che riducono il proprio impegno senza formalizzare di fatto le dimissioni, ma che facendo il minimo necessario eliminano ogni forma di proattività) e la scarsità di talenti, dovuta all’invecchiamento della popolazione ed a una scarsa formazione. Dopo il salario minimo, forse, sarebbe meglio parlare di retribuzione globale, composta dalla parte economica alla quale aggiungere ciò che fa parte del benessere del dipendente: il Welfare, che si basa sul dare, ed il Wellbeing, ovvero il creare un ambiente inclusivo ed attrattivo. Sono intervenuti, inoltre, Gianni Di Nunno, presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Piemonte, i consiglieri regionali Marcello Ventura e Silvia Scurati, rispettivamente presidente e vicepresidente della IV Commissione “Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione” di Regione Lombardia. A chiudere l’evento, dopo l’intervento del direttore di Confcooperative Lombardia Enrico De Corso, il presidente nazionale di Confcooperative Lavoro e Servizi Massimo Stronati.
I numeri di un settore strategico
Le cooperative di lavoro e servizi in Lombardia rappresentano un asset fondamentale del tessuto economico regionale. Solo tra le associate a Confcooperative Lavoro e Servizi Lombardia, nel 2023 si sono contati oltre 10.500 lavoratori, 21.840 soci e un fatturato aggregato superiore a 1 miliardo di euro. Attive in settori complessi come cleaning, logistica, trasporti, costruzioni, manifattura e servizi ambientali, queste imprese affrontano sfide strutturali che richiedono attenzione e interventi mirati.
Le principali criticità rilevate
1.Appalti al ribasso
Uno dei problemi più rilevanti è rappresentato dalla diffusione di gare pubbliche e private che privilegiano il solo criterio del massimo ribasso economico. Questo approccio compromette la qualità dei servizi, erode i margini, mette sotto pressione il costo del lavoro e penalizza le realtà cooperative che rispettano i contratti collettivi nazionali firmati da sigle realmente rappresentative. Confcooperative Lavoro e Servizi è firmataria di 10 CCNL maggiormente rappresentativi, e promuove un sistema di regole orientato alla qualità e alla tutela del lavoro.
- Concorrenza sleale e dumping contrattuale
La presenza sul mercato di soggetti che applicano contratti “pirata” o eludono le regole sull’impiego dei soci lavoratori mina la concorrenza leale e danneggia le cooperative corrette. Il fenomeno resta una minaccia da contrastare con strumenti normativi e controlli più efficaci.
- Reperimento di personale qualificato
Il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro è una criticità crescente, sia nei comparti a bassa specializzazione (pulizie, facchinaggio), sia in quelli più tecnici. È fondamentale investire in formazione continua, migliorare l’attrattività del lavoro nei servizi e valorizzare le prospettive di crescita professionale, anche attraverso politiche pubbliche mirate.
- Accesso al credito e capitalizzazione
Le cooperative si trovano talvolta a dover affrontare limitazioni nell’accesso al credito. Il rafforzamento del Fondo di Capitalizzazione per le Imprese Cooperative Lombarde, recentemente rifinanziato da Regione Lombardia, è un passo importante per sostenere programmi di investimento e consolidamento. Ulteriore leva sarà la costruzione di strumenti finanziari dedicati, anche tramite convenzioni tra Regione, Finlombarda e investitori istituzionali come CFI – Cooperazione Finanza Impresa.
- Verso un’economia sociale dei servizi
Le cooperative di lavoro operanti nei servizi rappresentano uno dei pilastri dell’economia sociale, un modello che mette al centro persone, occupazione e coesione. La Raccomandazione strategica del Consiglio UE del 27 novembre 2023 invita gli Stati membri a favorire un contesto normativo e finanziario favorevole per queste imprese. La sfida, per Regione Lombardia, è tradurre queste linee guida in politiche concrete che consolidino un’economia sociale di mercato realmente inclusiva e sostenibile.

