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Valori e futuro cooperativo

Valori E Futuro...

Il quadro generale del mondo del lavoro disegnato da più indagini statistiche sul nostro Territorio illustra un periodo segnato sia dalle “grandi dimissioni” post – Covid, che dalla ricerca della realizzazione delle persone attraverso il lavoro.

È stato appurato che 2 persone su 3 non riescono a vedere un miglioramento del proprio stile di vita. Il 46% della popolazione si sente esclusa dalla Società, lamenta la perdita del potere di acquisto, la mancanza di prospettive e di motivazione. Aumenta il numero dei giovani che non lavorano e non studiano, mentre è vero che l’occupazione è aumentata, ma solo per gli over 50, in buona sostanza, la forza lavoro occupata, insieme alla popolazione italiana, sta invecchiando. L’aumento complessivo dell’occupazione sembra quindi dettato dai cambiamenti strutturali, in particolare dall’aumento dell’età pensionabile, alla quale corrisponde, però, un drastico calo delle nascite. L’occupazione femminile è tra le più basse d’Europa ed abbiamo un considerevole numero di lavoratori part time “involontari”. Per il sostentamento non risulta sufficiente lo stipendio. Si rende, pertanto, necessaria l’importanza di rendere attrattiva la Cooperativa soprattutto nei confronti dei giovani. Bisogna innanzitutto capire ed interpretare le esigenze delle nuove generazioni, che, probabilmente, non vedono più il lavoro come focus principale. L’autorealizzazione e la felicità personale sono diventati gli aspetti prioritari: il lavoro è sì un mezzo di crescita professionale ed economica, ma non deve prevaricare le esigenze della vita privata. La sfida pertanto di riuscire ad avvicinare i giovani alla cooperazione risulta avere una importanza decisiva e la si può percorrere attraverso retribuzioni adeguate, autonomia, responsabilità e opportunità di crescita, affinché il lavoro non sia solo occupazione, bensì un percorso di vita arricchente. Oltre allo stipendio subentrano altri fattori alla base di una sana gestione: l’organizzazione, che vuol dire chiarezza dei ruoli; la formazione continua, avere tutto il necessario per lavorare al meglio; avere punti di riferimento; le relazioni interne, ovvero la qualità di rapporti con i colleghi ed il riconoscersi nei valori. I valori aziendali sono quell’insieme di convinzioni, di principi, di virtù e di talenti che combinati insieme definiscono l’identità della Cooperativa ed è importante riuscire a farli percepire. Un valore assoluto pone l’accento sulla responsabilità sociale dell’impresa cooperativa: le cooperative lavorano per uno sviluppo sostenibile delle proprie comunità attraverso iniziative e politiche approvate dai propri Soci. La comunità ove opera la cooperativa assume, quindi, grande importanza. La cooperativa lavora per i propri Soci, ma anche per la comunità in cui vivono, creando occasioni di lavoro, promuovendo iniziative, favorendo la solidarietà. Un aspetto importante delle imprese cooperative è che, tendenzialmente, non delocalizzano le proprie attività. Non portano rami di azienda all’estero per cercare condizioni più vantaggiose per il proprio profitto. Lavorano per i Soci e per le persone e i territori a loro vicini. Le imprese cooperative sono, quindi, imprese differenti. Imprese che ovviamente devono essere in grado di sostenersi ed essere competitive sui mercati, ma senza mai dimenticare che lavorano per le persone e non per i profitti.

Abbiamo, inoltre, sentito parlare sempre più frequentemente di salario minimo. Forse, nel mondo della cooperazione, sarebbe meglio parlare di salario giusto, di lavoro buono e di eliminare, anche nel settore privato, magari prendendo i giusti spunti che arrivano dalla recente riforma del Codice degli Appalti, la rincorsa al “massimo ribasso” che provoca, oltre alla concorrenza sleale, anche i tragici accadimenti avvenuti di recente. C’è un assoluto bisogno di una concertazione sociale e sindacale al fine di rendere i Contratti Nazionali applicati in linea con gli attuali tenori di vita e di evitare, come è avvenuto, che sia un Giudice del Lavoro a decidere, caso per caso, quali siano i contratti inadeguati a garantire una esistenza libera e dignitosa. Ecco allora che saper leggere il contesto può essere una soluzione: qual è la direzione verso la quale la Cooperativa si sta muovendo? Quali sono le priorità? Quali i mezzi per raggiungerle? E ancora: quale ruolo potrà svolgere l’Intelligenza Artificiale, anche nello svolgimento dei lavori più umili? Qualsiasi tipo di innovazione, se non subita, secondo me, potrà essere una leva per crescere e migliorare. I nostri valori, quindi, in questi scenari in continua evoluzione, sono “quel di più” da riuscire a trasmettere e fare capire. Saper cogliere i segnali che arrivano dal mercato del lavoro, sapersi adattare alle nuove esigenze e ai nuovi bisogni delle comunità, evolversi senza mai perdere la propria identità, ci consentirà di migliorare e di rimanere attrattivi anche verso le nuove generazioni.

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